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Roma, 22 settembre – “Stima e solidarietà verso l’uomo ma anche verso il manager che è stato capace di costruire e dare una prospettiva al più grande gruppo del sistema bancario italiano e, contemporaneamente, di aver rafforzato un sistema di governance improntato a buone relazioni industriali”. E’ quanto dichiara il segretario generale della FISAC CGIL, Agostino Megale, all’indomani delle dimissioni di Alessandro Profumo dalla carica di amministratore delegato di Unicredit.
“Quanto si è registrato con l’atteggiamento della Lega - aggiunge -, e probabilmente anche ad altri livelli, ripropone il ruolo nefasto della politica nell’economia e nella finanza. Ancora una volta - prosegue Megale - mi sento di dire: giù le mani dalle banche e prevalgano gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici occupati in Unicredit insieme agli interessi generali del paese”.
Per il numero uno della categoria del credito della CGIL “serve chiarezza, trasparenza, conoscenza delle prospettive, poiché il venir meno di affidamenti sulle politiche industriali e sulle politiche per l’occupazione rischia di essere dannoso e negativo per le conseguenze che potrebbe avere sulla condizione dei lavoratori. Anche per questo - conclude Megale - nel corso dell’incontro che si è svolto a Milano abbiamo posto con nettezza la necessità di fare chiarezza su quale direzione di marcia intende assumere il gruppo e sulle conseguenza che gli ultimi accadimenti possono produrre nelle strategie industriali e sulle condizioni dei lavoratori”. |