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Reggio Calabria, 4 gennaio – “Il gravissimo attentato contro la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria è un vero e proprio attacco al cuore dello Stato da parte della ‘ndrangheta e, contemporaneamente, un messaggio di sfida inviato alle Istituzioni e a tutti i cittadini”. E’ quanto denuncia Francesco Alì, segretario generale della CGIL Metropolitana Reggio Calabria – Locri. “E’ da tempo - spiega il dirigente sindacale - che stiamo denunciando l’escalation dell’azione criminale delle cosche che ormai colpiscono ferocemente il mondo del lavoro, l’impresa, che non riconoscono valore alla vita umana, che sfidano e colpiscono direttamente le Istituzioni”.
Questo attentato, aggiunge Alì, “gravissimo per l’obiettivo ché è stato scelto e colpito, gravissimo per le modalità spavalde e arroganti con cui è stato posto in essere, gravissimo per il segnale inquietante lanciato con strategia tipicamente mafiosa, non può non interrogarci su che cosa fare. L’indignazione consegnata ad un comunicato stampa, da sola non può bastare; certo serve, ma non basta. C’è bisogno di qualcosa di più. C’è bisogno di più sicurezza, legalità, sviluppo, ma soprattutto, da noi, c’è bisogno di lavoro”.
Per far questo “occorre un impegno quotidiano e vero. Non possiamo, inoltre, far passare sotto silenzio il fatto che mentre negli uffici della Procura Generale di Reggio Calabria si lavora con impegno per colpire le cosche attraverso misure che colpiscono direttamente i patrimoni delle ‘ndrine, ed è proprio questa una delle prime piste seguite dagli inquirenti per l’individuazione degli attentatori, la maggioranza di questo Governo ha approvato al Senato un emendamento alla Legge Finanziaria che rende possibile la vendita dei beni sequestrati alle mafie che fino ad oggi potevano essere utilizzati solo per fini sociali e che se diventasse legge dello Stato consentirebbe alle stesse cosche di riacquistare i loro patrimoni attraverso dei prestanome e senza concorrenza”.
“Allarmati e di indignati - continua il segretari generale della CGIL Reggio Calabria e Locri -, condanniamo e respingiamo questo gravissimo attacco allo Stato ed alla democrazia. Esprimiamo ai magistrati della Procura Generale di Reggio Calabria la nostra piena ed incondizionata solidarietà assicurando, per quanto nelle nostre possibilità, il pieno sostegno della CGIL. Nell’esprimere apprezzamento per l’azione di contrasto alla criminalità organizzata posta in essere dai magistrati insieme alle forze dell’ordine, invitiamo il Governo - conclude Alì - a porre in essere tutte le azioni utili a ripristinare sicurezza e democrazia nel nostro territorio ed esortiamo tutta la società a costituire un vero e proprio cordone di solidarietà attorno alla Procura reggina”. |