ThyssenKrupp: Cgil, a dieci anni da rogo tema sicurezza ancora non prioritario


 

ASCOLTA  “TORNARE A CASA DAL LAVORO SEMPRE”. Gli interventi di S. Camusso, S. Calleri, E. Valfrè
Gli interventi di Martini, Guariniello, Marcelli, Boccuzzi


Roma, 5 dicembre – “A dieci anni dal rogo alla Thyssen, è grave e impressionante che il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro ancora non sia percepito come prioritario, e che la giustizia non sia riuscita a compiere del tutto il suo corso”. Così il segretario confederale della Cgil Franco Martini in occasione del decennale dalla strage della ThyssenKrupp di Torino, stabilimento in dismissione in cui persero la vita sette lavoratori.

Per il dirigente sindacale “non solo indigna che i manager tedeschi condannati in via definitiva non abbiano scontato un solo giorno di pena in Germania, ma preoccupa e addolora constatare che quella immane tragedia avvenuta in nome del profitto non abbia radicalmente segnato le coscienze e l’operato quotidiano nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria”.

Martini sottolinea infatti che “i dati dimostrano una ascesa del trend infortunistico, che è tornato a salire proprio nel momento in cui si registra una crescita della produzione”. “È necessario riflettere rigorosamente su questo binomio – sostiene il segretario confederale – perché significa che né la crescita in atto, né l’innovazione, sbandierata come la nuova frontiera dello sviluppo, assumono come vincolo l’obiettivo del miglioramento delle condizioni di lavoro”.

“La Cgil, insieme a Cisl e Uil – prosegue – considera questo obiettivo sempre più centrale nella contrattazione e nel confronto con tutte le associazioni datoriali e istituzionali, e sosterrà l’impegno dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, per imporre il pieno rispetto di tutte le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.

“Lo dobbiamo ad Antonio, Angelo, Roberto, Rosario, Giuseppe, Rocco e Bruno, ai loro familiari, e a tutti coloro che continuano a morire o ferirsi nei luoghi di lavoro”, conclude Martini.

“Fa davvero orrore l’idea che a 10 anni negli stessi giorni si ripeta nuovamente il fatto che ci siano lavoratori feriti gravi: spero ovviamente che ce la facciano”. Lo ha affermato Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, a Firenze per un convegno, in merito all’incidente alla Vaber di Torino con due operai ustionati nel decennale del rogo della Thyssen.

“In dieci anni purtroppo e’ cambiato troppo poco: anzi, qualche elemento di peggioramento delle condizioni lo vediamo nel tasso degli infortuni che continua a crescere, anche quello della mortalita'”, ha spiegato Camusso, parlando coi giornalisti a margine dei lavori del convegno. Secondo la leader della Cgil, “e’ cambiato poco anche perche’ nonostante i processi siano arrivati in giudizio finale questo non ha determinato poi che le pene siano effettivamente esecutive, visto che la Germania non e’ intervenuta e lo stesso nostro paese, diciamo cosi’, non e’ stato particolarmente attivo nel pretendere che si attivassero i canali internazionali. Dalla tragedia di dieci anni fa passi in avanti ce ne sono stati, quelle sentenze sono state sicuramente importanti, ma l’esecutivita’ sarebbe stata altrettanto importante”.