Testo dell’intesa interistituzionale raggiunta in sede di Conferenza Unificata, per l’attuazione della Legge Costituzionale 18 ottobre 2001 n.3.


Il testo dell’intesa interistituzionale raggiunta il 30 maggio in sede di Conferenza Unificata, per l’attuazione della Legge Costituzionale 18 ottobre 2001 n.3. si trova in allegato. L’intesa è stata definita positiva da tutte le parti ad essa interessate: dall’ANCI perché viene sancito il principio di pari dignità fra i diversi livelli istituzionali, viene avviato il federalismo fiscale e c’è l’impegno per la revisione del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali;  dai Presidenti delle Regioni perché ritengono di poter individuare, già dal prossimo DPEF, elementi di certezza di trasferimento di risorse e competenze; dal Ministro La Loggia perché si sana lo strappo precedente e questa “storica intesa” permetterà di sbloccare l’attività legislativa dello Stato e delle regioni su tanti argomenti. A noi pare sia in realtà una semplice dichiarazione di intenti di tutte le parti coinvolte ma che non contenga alcun vincolo preciso. E’ servita per riavviare un dialogo. Dialogo che è divenuto nuovamente agitato in quanto venerdì 14 u.s. il Consiglio dei Ministri ha varato definitivamente il Disegno di Legge La Loggia, che ora inizia il suo percorso parlamentare, senza aver accolto tutte le modifiche richieste da regioni ed enti locali. Né va sottovalutata la reazione delle regioni alle iniziative del Ministro Tremonti in materia di spesa sanitaria.

Vi segnaliamo inoltre:
· il Comitato paritetico predisposto per adeguare i regolamenti parlamentari alla riforma federalista (coordinato da Nicola Mancino) ha proposto che ai 40 parlamentari della Commissione per le questioni regionali (20 Deputati e 20 Senatori) se ne affianchino altri 40 in rappresentanza di regioni, comuni e province (22 da regioni e province autonome – 13 dai comuni e 5 dalle province). Questa commissione integrata avrebbe competenza per le attività riguardanti la legislazione concorrente.

· Il testo sulla devoluzione (Bossi) ha concluso la discussione generale in Commissione Affari Costituzionali al Senato che ha fissato al 18 giugno il termine ultimo per gli emendamenti. Dopo inizieranno le votazioni.

Il Ministro Bossi ha annunciato che nel frattempo il Governo potrebbe presentare la proposta di riforma della Consulta.

La Responsabile del Gruppo di Lavoro Nazionale   

Riforme Istituzionali                 

Maria Troffa