Strategia europea sulla plastica


La Commissione europea ha presentato, lo scorso 16 gennaio, la cosiddetta Strategia sulla Plastica,
prevista all’interno del Piano d’azione comunitario sull’economia circolare. Benché non abbia
carattere vincolante, è funzionale a dettare un indirizzo politico per le future azioni comunitarie in
materia. La strategia ha l’obiettivo di ridurre i 25 milioni di tonnellate l’anno di rifiuti da plastica
prodotti nel continente europeo, aumentando il ricorso al riciclo e al riuso.
Ai sensi dei nuovi piani, tutti gli imballaggi di plastica sul mercato dell’UE saranno riciclabili entro
il 2030, compatibile con l’obiettivo previsto dalla strategia ONU e nelle stime europee
dell’economia circolare. L’utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l’uso intenzionale
di microplastiche sarà limitato. Inoltre, è stata esplicitata la necessità di introdurre standard di
qualità per la plastica riciclata per aumentarne la domanda e favorire la creazione di un mercato
unico in modo che si possa prevenire il problema dello smaltimento.
Ogni anno in Europa vengono prodotti circa 26 tonnellate di rifiuti in plastica, dei quali meno del
30% viene riciclato. La maggior parte, circa l’85% del rimanente viene spedito in Cina, paese che
sta gradualmente chiudendo le frontiere ai rifiuti riciclabili. Infatti, con una recente comunicazione
Pechino ha comunicato il blocco delle importazioni di alcune tipologie di rifiuti, giustificandolo con
motivi ecologici.
Per raggiungere il target la Commissione intende rivedere i requisiti legislativi per l’immissione
degli imballaggi sul mercato. Nuovi finanziamenti a sostegno della strategia saranno soprattutto su
ricerca e sviluppo con 100 milioni di euro fino al 2020.
All’interno di questo quadro, dunque, l’Unione europea si pone come obbiettivo quello di:

rendere il riciclaggio redditizio per le imprese: saranno sviluppate nuove norme sugli
imballaggi al fine di migliorare la riciclabilità delle materie plastiche utilizzate sul mercato e
accrescere la domanda di contenuto di plastica riciclata;

ridurre i rifiuti di plastica: la normativa europea ha già determinato una significativa
riduzione dell’uso di sacchetti di plastica in diversi Stati membri;

fermare la dispersione di rifiuti in mare: nuove disposizioni relative agli impianti portuali di
raccolta si concentreranno sui rifiuti marini nelle acque prevedendo misure intese a garantire
che i rifiuti generati a bordo di imbarcazioni o raccolti in mare non siano abbandonati, ma
riportati a terra e lì adeguatamente gestiti;

orientare gli investimenti e l’innovazione: la Commissione fornirà orientamenti alle autorità
nazionali e alle imprese europee su come ridurre al minimo i rifiuti di plastica alla fonte. Il
sostegno all’innovazione sarà aumentato, con 100 milioni di EUR di finanziamenti ulteriori
per lo sviluppo di materiali plastici più intelligenti e più riciclabili, per processi di
riciclaggio più efficienti e per tracciare e rimuovere le sostanze pericolose e i contaminanti
dalle materie plastiche riciclate;

stimolare il cambiamento in tutto il mondo: l’Unione europea lavorerà con i suoi partner in
tutto il mondo per proporre soluzioni globali e sviluppare standard internazionali.
La Commissione intende avviare la revisione della direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti di
imballaggi ed elaborare orientamenti per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti perché
siano pronti nel 2019.

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