Stalking: Cgil, non si possono fare cattive norme e confidare nel buon senso dei giudici.


Roma, 5 ottobre – “Non è stato tradito lo spirito della legge, come sostiene la presidente della commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, è stata semplicemente applicata la legge. Non si possono fare cattive norme e poi confidare nel buon senso dei giudici”. Così la responsabile delle politiche di genere della Cgil, Loredana Taddei, commenta la sentenza del Tribunale di Torino, che applicando il nuovo istituto sulla giustizia riparativa, ha ritenuto congrua l’offerta dello stalker di 1500 euro, rifiutata dalla vittima, e lo ha assolto.

“La Cgil – aggiunge la dirigente sindacale – insieme a Cisl e Uil nel mese di giugno aveva denunciato l’introduzione dell’art.162ter nella legge di riforma del codice penale e chiesto di escluderlo da quelli ricompresi”.

“Articolo – ricorda Taddei – che prevede l’estinzione di alcuni reati, come lo stalking, a seguito di condotte riparatorie. Alcuni ministri del governo avevano allora parlato di ‘fake news’, la presidente Ferranti di ‘terrorismo psicologico’ e di ‘dichiarazioni irresponsabili senza alcun fondamento’. Il ministro Orlando a luglio aveva annunciato di essere ‘aperto a modifiche normative’ per arginare un ‘rischio molto remoto’, che remoto, come vediamo non è.  E’ poi seguito un assordante silenzio, che perdura da mesi”.

“La Cgil – conclude Taddei – non starà in silenzio, anche sabato scorso è scesa in tutte le piazze d’Italia contro la violenza sulle donne, con un appello che ha raccolto ad oggi oltre 15mila firme, e continuerà a farlo”.