Sistri: nuovo, ennesimo, rinvio al 31 dicembre 2018


La Commissione Bilancio della Camera ha approvato il 19 dicembre un emendamento allaManovra 2018 che proroga di un anno, cioè fino al 31 dicembre 2018, il periodo in cuicontinuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi relativi alla gestione dei rifiutiantecedenti alla disciplina del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – SISTRI – enon si applicano le sanzioni relative al sistema medesimo, nonché il termine finale diefficacia del contratto con l’attuale concessionaria del SISTRI.

Tale emendamento punta a far slittare il cosiddetto doppio binario per il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Viene prorogato da un lato “il periodo in cui continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti antecedenti alla disciplina del Sistri e non si applicano le sanzioni relative al sistema medesimo” e dall’altro “il termine finale di efficacia del contratto con l’attuale concessionaria del Sistri”.

L’emendamento inserisce l’art. 194-bis nel Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/06) finalizzato all’introduzione di norme volte alla semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e al recupero dei contributi dovuti in materia di SISTRI.

Si modifica, dunque, il comma 3-bis dell’art. 11 del D.L. 101 del 2013 al fine di prorogare fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis dell’articolo 11 del D.L. 101/2013, e comunque non oltre il 31 dicembre 2018, il termine finale di efficacia del contratto con l’attuale concessionaria del SISTRI (Selex Service Management S.p.A.) e il termine fino al quale è garantito, alla medesima società, l’indennizzo dei costi di produzione consuntivati.

Nello stesso periodo, quindi per tutto il 2018, non si applicano le sanzioni relative al SISTRI, diverse da quelle concernenti l’omissione dell’iscrizione al SISTRI e del pagamento del contributo per l’iscrizione stessa (tali ultime sanzioni, previste dai commi 1 e 2 dell’art. 260-bis del D.Lgs. n. 152/2006, sono infatti già operative dal 1° aprile 2015 e sono ridotte del 50 per cento).

La corretta gestione dei rifiuti rappresenta per il nostro Paese una questione di notevole rilievo e tuttora irrisolta. Si vedano i recenti fatti di cronaca, che in Toscana hanno portato alla scoperta di una discarica abusiva nei pressi di una scuola, con serie ricadute sulla salute della popolazione che la frequenta. La mancanza di un piano globale ed il mancato adeguamento alle normative europee rappresentano le principali criticità da superare nell’immediato futuro. In tale contesto, sono inammissibili ulteriori proroghe, che vanno controcorrente rispetto agli indirizzi europei, come quella riguardante il SISTRI.

La CGIL, ha più volte denunciato i ritardi e le mancanze nella piena applicazione del sistema, che testimoniano disinteresse da parte degli organi competenti e la mancanza di una politica seria ed efficace sui temi ambientali. Il SISTRI rappresenta un sistema, senza dubbi complesso, ma necessario a garantire il benessere dell’ambiente e delle popolazioni che lo abitano, impedendo in modo definitivo l’infiltrazione malavitosa nei processi di trattamento dei rifiuti.