Sindacati per la democrazia energetica – Transizione energetica: stiamo vincendo?


Vi proponiamo lo studio “TRANSIZIONE ENERGETICA: STIAMO VINCENDO?”, recentemente pubblicato dalla TUED (Trade Unions for Energy Democracy). Vi ricordiamo che la TUED, a cui la CGIL aderisce dal marzo 2015, è un’iniziativa globale multisettoriale per promuovere la direzione e il controllo democratico dell’energia al vincendofine di promuovere la soluzione alla crisi climatica, alla povertà energetica, al degrado della terra e dei popoli e per rispondere agli attacchi ai diritti e alle tutele del lavoro.

Lo studio si propone quale strumento di approfondimento e di dibattito sullo stato effettivo della transizione energetica dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili; mette in discussione le argomentazioni di chi, basandosi su analisi parziali ed ideologiche, profetizza la fine imminente ed irreversibile dei combustibili fossili. La lettura dei dati e dei fatti restituisce una fotografia molto più complessa in cui le fonti rinnovabili sono in crescita ma non abbastanza da scalfire il predominio delle fonti fossili e il processo di decarbonizzazione è assolutamente inadeguato all’obiettivo di riduzione delle emissioni definito nella COP21 di Parigi.

Il lavoro analizza anche il fenomeno del così detto “disaccoppiamento”, ovvero la teoria secondo la quale le emissioni possono essere ridotte anche in presenza di crescita economica, ponendo l’attenzione sulla necessità di considerare, nell’impronta di carbonio dei singoli paesi, anche il carbonio dei prodotti importati.

Per finire lo studio, dopo aver inficiato i motivi del falso ottimismo sullo stato della transizione energetica, ci offre motivi per un nostro motivo di ottimismo, fondato sulla crescente consapevolezza della società civile della necessità di un radicale cambiamento del modello di sviluppo, una più equa distribuzione della ricchezza e il controllo democratico delle più importanti decisioni economiche. In tal senso lo studio valorizza la contaminazione del movimento per la giustizia climatica con le organizzazioni sindacali e con altri movimenti per la giustizia sociale, la giustizia razziale, per la tutela dei diritti dei migranti, per la pace, l’anti-austerità ed altri ancora  quale punto di forza delle nostre future battaglie.

Scarica lo studio