Scuola: Cgil e Flc chiedono rispetto dei patti e impegni concreti per innalzare i livelli retributivi


Roma, 8 settembre – “La prossima stagione contrattuale dovrà consentire il rilancio del settore Istruzione e più in generale di tutta la Pubblica Amministrazione. Ciò dovrà avvenire sia innalzando gli attuali livelli retributivi, sia collocando il diritto all’istruzione come centrale nelle scelte politiche del governo”. Ad affermarlo, in una nota, la segretaria confederale Cgil Tania Scacchetti e il segretario generale FLC CGIL Francesco Sinopoli, a margine dell’incontro svoltosi stamattina tra il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali sull’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore scuola.


“Nella scuola, come in tutta la PA – sottolineano Scacchetti e Sinopoli – esiste una questione salariale che riguarda tutto il personale, docente ed Ata, e che abbiamo posto nell’incontro di oggi. Le risorse per gli aumenti rappresentano un tema dirimente per poter avviare un confronto per il rinnovo contrattuale, assieme alla formazione del personale per la quale ci sono risorse nel PNRR e che va ricondotta interamente all’interno della contrattazione.”

“E’ necessario poi -aggiungono – che il contratto si faccia carico fino in fondo dell’equiparazione dei diritti tra personale a tempo determinato e personale a tempo indeterminato, un tema per noi di grossa importanza”.

Il sindacato – concludono i due dirigenti sindacali- ha sottoscritto due patti con l’Amministrazione, quello sul lavoro pubblico e quello specifico sulla scuola, è ora che gli impegni presi all’interno di quei patti vengano attuati.