Sanità: Incontro Cgil, Cisl, Uil e Conferenza Regioni su nuovo Patto per la salute


Roma, 6 marzo – Si è svolto, oggi a Roma, l’incontro sul nuovo Patto per la Salute 2019 – 2021, tra la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, rappresentata dal coordinatore della commissione salute assessore Antonio Saitta, e Cgil, Cisl, Uil nazionali.

Cgil, Cisl, Uil hanno ribadito che il nuovo Patto per la salute deve avere come obiettivo centrale quello di ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini, messo in discussione da anni di tagli al Servizio Sanitario Nazionale. Tale diritto deve essere esigibile in tutto il territorio nazionale, come prevede la Costituzione, tramite l’accesso, in tempi rapidi e certi, a servizi e a prestazioni di qualità, stabiliti nei Livelli Essenziali di Assistenza.

Ciò significa, in primo luogo, immediatamente e senza condizioni, assicurare un incremento significativo delle risorse a disposizione per il triennio 2019-2021, oltre a quanto già stanziato in legge di bilancio.

Cgil, Cisl, Uil ritengono che un primo segnale sia l’abolizione del superticket.

Il confronto tra Conferenza delle Regioni e PA e CGIL CISL UIL confederali sul nuovo Patto per la Salute deve proseguire, in particolare, sulle innovazioni e sugli investimenti necessari a fronteggiare, in termini di prevenzione, continuità delle cure e riabilitazione, i crescenti bisogni legati ai cambiamenti demografici, epidemiologici e sociali (cronicità e non autosufficienza in specie). Sulle politiche per il personale, risorsa fondamentale del SSN, va previsto uno specifico confronto con le OO.SS. di Categoria.

Il confronto deve proseguire anche sull’attuazione del nuovo Piano nazionale di Governo delle Liste di Attesa e del nuovo sistema di monitoraggio e garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Infine, Cgil, Cisl, Uil auspicano che il confronto per il nuovo Patto veda Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni impegnate ad assicurare la più ampia partecipazione delle forze sociali e sindacali che rappresentano milioni di lavoratori e di pensionati.