Rights on the move. Le famiglie Arcobaleno in Europa


Come favorire i diritti delle famiglie, in particolare di quella arcobaleno, che si spostano da uno Stato all’altro dell’Europa? Di questo si è parlato oggi nel corso dell’iniziativa ‘Le famiglie Arcobaleno in Europa’ che si è tenuta a Roma, nella sede della CGIL Nazionale. Un momento di confronto che si inserisce nel progetto internazionale di ricerca ‘Right on the move’, il primo studio di queste dimensioni a livello europeo, promosso dall’Università di Trento e al quale la CGIL Nuovi diritti ha aderito insieme all’Università di Tolosa P. Sabatier, l’Universitat Autonoma di Barcelona, il Peace Institute di Ljubliana e Cara-Friend con sede a Belfast.

A quasi un anno dall’avvio del progetto ‘Right on the move’, che si concluderà ad ottobre 2014 a Trento con la presentazione dei risultati della ricerca, oggi si è provato ad analizzare i problemi che ogni giorno i genitori omosessuali e i loro figli devono affrontare, con particolare attenzione al rapporto tra diritto di famiglia e diritti del lavoro. Come emerso più volte dagli interventi che si sono susseguiti nel corso dell’iniziativa, la carente e disomogenea dimensione giuridica europea delle cosiddette Rainbow Families ne limita la loro libertà di circolazione e di soggiorno. Il riconoscimento di uno status familiare, sia esso un matrimonio o una forma di unione civile, l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, l’adozione e la tutela giuridica in situazioni critiche si differenziano notevolmente all’interno dei Paesi dell’Unione europea. Per questo è indispensabile, come spiegato da Alexander Schuster, coordinatore del progetto, analizzare l’accesso alla genitorialità in Europa, indagare come la direttiva 2004/38/EC e altre normative europee si applicano oggi alle Rainbow Families per poi giungere all’elaborazione di un libro bianco che contenga le indicazioni legislative per uniformare le normative a livello comunitario e garantire così a queste famiglie la mobilità dentro i confini dell’Unione.

Ai lavori, coordinati da Maria Gigliola Toniollo, CGIL Nazionale, Ufficio Nuovi Diritti e da Salvatore Marra, CGIL Roma Lazio, Ufficio Nuovi Diritti, hanno partecipato: Alexander Schuster, Coordinatore del Progetto Europeo ‘Rights on the move’, Paolo Emanuele Rozo Sordini, Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale Affari Politici, Diritti Umani e Diritto Internazionale Umanitario, Consiglio d’Europa, Consigliere di Legazione, Ned Lawton, Gender Equality at International Labour Organization ( ILO), Capo consigliere tecnico, Pari Opportunità , Ottavio Marzocchi, Parlamento Europeo, Committee Libertà Civili, Giustizia – Alde Policy Advisor, Giuseppina La Delfa Famiglie Arcobaleno, Presidente e Barry Fitzpatrick, Cara-Friend – Policy Consultant. Alla tavola rotonda: “Rights on the Move: quali risposte, quali impegni politici, sociali, civili contro la precarietà, le diseguaglianze e i pregiudizi nel mondo del lavoro per le Famiglie Arcobaleno che si spostano in ambito europeo?”, presieduta e moderata da Vera Lamonica, Segretario Confederale CGIL Nazionale e da Gianni Arrigo, Facoltà di Economia Università di Bari, sono intervenuti: Maria von Känel, Network of European Lgbt Families Associations – Carlo Caldarini, Inca CGIL Osservatorio Europa – Maria Raquel Gomez Merayo, Confederación Sindical de Comisiones Obreras – Renata Tretiakova, Confédération Générale du Travail – Cinzia Sechi, European Trade Unions Confederation