Riforma delle Professioni: considerazioni e orientamenti di CGIL CISL e UIL.


L’attuale impianto di legge in materia – così come il Governo lo ha varato e affidato alle decisioni del Parlamento ( Commissioni riunite Giustizia e Attività Produttive della Camera dei Deputati ) – presenta una struttura organica e unitaria, complessivamente condivisibile, di principi e criteri che, dando nuovo impulso modernizzatore e liberalizzatore al settore dei servizi professionali, lo inserisce nello scenario europeo, nella strategia di sviluppo del sistema economico generale e della occupazione. Scenario e strategie di cui le Parti Sociali sono parte integrante e attiva.
In particolare, relativamente agli elementi fondamentali e più significativi dell’impianto normativo, CGIL CISL UIL valutano positivamente:
* La centralità dei diritti del Cittadino :è per noi importante che tale riforma possa tutelare e sostenere i diritti e il potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, ma anche costituire fattore di sviluppo del complesso dell’economia, per la strategicità che il settore dei servizi rappresenta in una prospettiva di crescita.
* L’abolizione delle tariffe minime;
* Il principio della pubblicità e della trasparenza inerente le caratteristiche dell’attività professionale;
* L’obbligo assicurativo per il professionista;
* I principi, i criteri e i vincoli che regolano l’accesso alle professioni, all’esame di stato e la individuazione delle attività riservate;
* I principi e i criteri che regolano la riorganizzazione e la democratizzazione degli ordini professionali;
* I principi e i criteri che regolano il tirocinio;
* Il riconoscimento e la regolazione del sistema duale ordini / associazioni, nella logica della concorrenza, della maggiore qualificazione e trasparenza delle prestazioni professionali;
* La possibilità di realizzare società multiprofessionali e temporanee;
* Il raccordo funzionale e l’intesa tra i vari soggetti istituzionali ( Ministeri competenti e Regioni ).
Ferme restando le valutazioni suddette, CGIL CISL UIL ritengono tuttavia necessario e opportuno proporre alcune considerazioni generali e di merito relativamente all’attuale impianto normativo.
Considerazioni di ordine generale e specifico
* E’ nostro interresse che i principi generali e i criteri su esposti non vengano messi in discussione, così come riteniamo importante che si arrivi rapidamente all’approvazione di questa riforma, superando le lentezze e i ritardi già pesantemente accumulati ed evitando che nuove soluzioni legislative possano ulteriormente allungare i tempi.
* Ribadiamo la necessità che i rapporti di tirocinio e il relativo “equo compenso” siano oggetto di accordi tra i soggetti della rappresentanza sociale titolari della negoziazione.
* CGIL CISL UIL, pur convinti della necessità di una riforma organica e coordinata con altri interventi riformatori e normativi, esprimono parere negativo a qualsiasi ipotesi di stralcio relativa a esigenze professionali specifiche.
* In merito allo stretto rapporto tra Riforma delle Professioni e Società e in particolare tra Codici deontologici e Diritti del Cittadino, si rileva la necessità di istituire formalmente apposite sedi di confronto, di verifica e di consultazione anche con CGIL CISL UIL e le loro Organizzazioni Confederali.
* In riferimento al futuro iter legislativo finalizzato al recepimento della Direttiva Europea 36/2005, in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali, CGIL CISL e UIL ritengono fondamentali la organicità, la coerenza e il raccordo dei provvedimenti normativi nazionali.
* In merito alla definizione degli assetti delle società, ribadiamo la necessità, da noi più volte espressa, della costituzione di Società di capitali multiprofessionali che garantiscono davvero la possibilità di dinamizzare il mercato, favorendo concorrenza, riduzione dei costi e nuove opportunità occupazionali.
Roma , 14 giugno 2007
Marigia MAULUCCI – Segretaria Confederale CGIL
Cesare REGGENZI – Segretario Confederale CISL
Lamberto SANTINI – Segretario Confederale UIL