Riforma Costituzionale


Dopo gli incontri di cui si è fatto promotore il ministro delle Riforme Roberto Calderoli, dal 16 agosto in poi, saranno, pare, le riunioni dei cosiddetti saggi a mettere a punto un testo da portare in aula. Intanto oggi, 7, ci sarà l’incontro con i Presidenti dei Consigli regionali delle Regioni e Province autonome e domani con l’Upi.

Per quanto attiene i sindacati, che non sono stati ancora sentiti, CGIL-CISL-UIL hanno inviato, la settimana scorsa, una richiesta di incontro per esporre le proprie opinioni.

Intanto, per fare il punto sullo stato del disegno di legge di riforma, rispetto al testo approvato dal Senato, la 1^ Commissione della Camera ha accolto proposte emendative. Vi ricordo le principali: il numero dei deputati è cresciuto (da 400 a 500) così come quello dei senatori (da 200 a 252); l’età minima per essere eletti senatori è diminuita (da 40 a 25); si è previsto che la durata di ciascuna Camera possa essere prorogata, per legge, solo in caso di guerra.

Se si procede alla proroga del Senato, sono prorogati anche i Consigli regionali in carica; ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta; il regolamento della Camera stabilisce anche “le prerogative” del capo dell’opposizione. Qualche modifica è stata introdotta anche in materia di procedimento legislativo prevedendo che l’esame dei disegni di legge concernenti il coordinamento di cui all’articolo 118, 3° comma, sia di competenza della Camera, e, più rilevante, la possibilità per la Camera di divenire sede decisionale di ultima istanza anche per le materie ricomprese nell’ambito della competenza prevalente del Senato, che possono essere di particolare rilevanza ai fini dell’attuazione del programma di Governo. E’ stata inoltre inclusa, nell’ambito delle materie per cui vige il procedimento bicamerale, la predisposizione dei disegni di legge concernenti la determinazione dei principi fondamentali sull’armonizzazione della finanza pubblica e del sistema tributario e dei livelli essenziali delle prestazioni. Sono stati invece esclusi dall’esame bicamerale i progetti di legge concernenti l’esercizio dei diritti fondamentali di cui agli articoli da 13 a 21.

Tra le funzioni del Presidente della Repubblica è stata inserita quella di indire le elezioni dei consigli regionali e dei consigli provinciali autonomi ed è stata modificata la modalità di elezione del C.S.M. prevedendo che un sesto venga scelto dalla Camera e un sesto dal Senato integrato (anziché un terzo) e che il Vice sia nominato tra i componenti eletti dalle Camere.

Per quanto attiene il titolo V, e in particolare l’art. 117, viene introdotto al 2° comma una modifica per riservare alla potestà esclusiva dello Stato “norme generali sulla tutela della salute”  soppresso, al terzo comma il riferimento alla “tutela della salute” ed aggiunto un periodo che stabilisce che “lo Stato e le Regioni si conformano ai principi di leale collaborazione e di sussidiarietà”. Resta però immutato il 4° comma (cosidetta devolution).

La Commissione ha poi introdotto all’art. 120 la previsione che la legge disciplini i principi che assicurino “il rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria, l’incolumità e la sicurezza pubblica in caso di pericolo grave, la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali” ed inoltre: “il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città Metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto delle finalità di cui al secondo comma”.

Per quanto attiene la composizione della Corte Costituzionale, si prevede che 3 siano nominati dalla Camera e 4 dal Senato integrato (non più 7 dal Senato). Nelle disposizioni transitorie viene introdotto un comma che prevede che le disposizioni si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome.

Nell’incontro di oggi le Regioni a statuto speciale e le Province autonome presenteranno un documento fortemente critico al testo di riforma ma per quanto attiene tutte le osservazioni esposte nei vari incontri non mi pare si siano espresse possibilità di positiva accoglienza da parte del Ministro.
Cordiali saluti

La Responsabile del Gruppo di Lavoro nazionale

Maria Troffa