Relazione su titolo V e Statuti


La relazione su titolo V e Statuti, stilata all’ultimo incontro del 17 luglio 2002, si può trovare in allegato. Da quella data e rispetto alle considerazioni allora fatte, occorre aggiungere che la Legge Finanziaria ha sollevato immediatamente le critiche anche delle Regioni e delle Autonomie che vi hanno visto una grave battuta d’arresto al processo federalista e il non rispetto dell’intesa interistituzionale. 

Le Regioni hanno redatto un documento unitario nel quale affermano che “l’obiettivo della riduzione della pressione fiscale, in sé condivisibile va perseguito salvaguardando comunque i livelli essenziali dei servizi erogati ai cittadini dalle Regioni e dagli enti locali”. Esse ritengono “indispensabili modifiche sostanziali all’articolato del ddl finanziaria, poiché in diversi articoli, disegna condizioni insostenibili per le Regioni stesse” ed evidenziano che diversamente da quanto deciso nell’intesa interistituzionale che prevedeva un confronto per la costruzione di un sistema coerente di federalismo fiscale, la “finanziaria attiva uniteralmente la riforma per la parte statale (revisione aliquote IRPEF) mentre si rinvia ad un nuovo accordo da definire tra Stato, Regioni ed Enti Locali sui meccanismi strutturali del federalismo fiscale, che per le Regioni si deve avviare già dal 2003”. Fanno poi una serie di richieste e precisazioni sui vari punti. Nell’incontro del 4 u.s. il Presidente del Consiglio e il Ministro La Loggia hanno promesso alcune possibili correzioni. Anche l’Anci ha presentato un suo documento di critiche specie in relazione ai tagli e non ha avuto alcun impegno da parte del Governo.

 Il ddl di attuazione del titolo V e quello sulla Devolution sono in Commissione Affari Costituzionali; il Ministro La Loggia ha dichiarato l’obiettivo di farli approvare dall’Assemblea entro metà novembre, prima che la Finanziaria arrivi al Senato però la riunione che doveva tenersi l’8 u.s. per decidere l’iter è slittata.  Sempre l’8 ottobre la Conferenza delle Regioni e quella dei presidenti dei Consigli Regionali hanno raggiunto un’intesa per la designazione dei 22 rappresentanti regionali e delle Province autonome nella Commissione bicamerale per le questioni regionali. I Presidenti Chigo e Nencini hanno richiesto un incontro ai Presidenti Pera e Casini per sollecitare una rapida attuazione del titolo V riformato in relazione alla operatività della cosiddetta Bicameralina. Anche i presidenti di Anci e Upi Domenici e Ria si sono uniti al sollecito.

 
La Resp.le del Gruppo di Lavoro Nazionale

Riforme Istituzionali

Maria Troffa