CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro
Lavoro: CGIL, nessuna differenza significativa su contratti e ammortizzatori
In una nota la Segreteria Nazionale della CGIL al termine dell'incontro di ieri (22 marzo) a palazzo Chigi afferma che "Sull'articolo 18 l'unico modo per evitare abusi è il reintegro"
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23/03/2012 Condividi su:  condividi su Facebook condividi su Twitter
Nessuna “differenza significativa” su forme di ingresso e ammortizzatori sociali rispetto a quanto noto, mentre sull'articolo 18, circa le parole di Monti, la CGIL ribadisce che “l’unico modo per evitare abusi sui licenziamenti è il reintegro nei posti di lavoro, altrimenti confermiamo il fatto che siamo in presenza di un provvedimento teso a rendere i licenziamenti più facili”. E' quanto si legge in una nota della Segreteria nazionale al termine dell'incontro di ieri (22 marzo)  a palazzo Chigi sulla riforma del mercato del lavoro.

In attesa di vedere i testi, spiega la segreteria, “che ci auguriamo ci vengano formalmente inviati dopo il Consiglio dei Ministri, la CGIL conferma che siamo in presenza di alcuni elementi positivi tesi a limitare la precarietà, mentre sull'assetto degli ammortizzatori andrà valutato con attenzione l'effettiva universalità e inclusione”. Ma quanto al nodo della flessibilità in uscita, nella nota di corso d'Italia si legge: “Il Presidente del Consiglio Monti, che ha partecipato per pochi minuti all'incontro, ha tenuto a precisare che non si sarebbe tornati sulla discussione dell'articolo 18, considerata chiusa, e che è impegno del governo formulare il testo in modo tale che non si determinino abusi sui licenziamenti economici. La CGIL  ribadisce che l’unico modo per evitare abusi sui licenziamenti è il reintegro nei posti di lavoro, altrimenti confermiamo il fatto che siamo in presenza di un provvedimento teso a rendere i licenziamenti più facili”.

La segreteria nazionale chiarisce inoltre, in merito all'appello alle parti della Fornero “affinché ci sia una buona comunicazione non centrata solo sull'articolo 18”, la CGIL osserva: “Vorremmo ricordare alla ministro Fornero che è il Governo che, chiedendo un pronunciamento alle parti solo sull'articolo 18, ha deciso di rendere quest'ultimo il tema centrale di tutto il confronto”. Infine, “abbiamo appreso che la ministro Fornero nel corso della conferenza stampa ha dichiarato il totale consenso della CGIL. Vorremmo sottolineare che abbiamo consegnato, a lei e al presidente Monti, il documento approvato dal Comitato Direttivo di ieri, confermando il giudizio e le iniziative contenute in quel testo”, conclude la nota della segreteria.


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