Presentazione

Il Piano del lavoro, la nostra risposta alla crisi. Presentato alla Conferenza di programma del 25 e 26 gennaio 2013 il Piano del Lavoro è lo strumento con il quale la Cgil vuole dare una risposta alla crisi che sta colpendo il Paese.

Far ripartire gli investimenti pubblici e privati, creare nuovi posti di lavoro, in particolare per i giovani, aumentare la competitività del Paese attraverso l’innovazione in tutti i campi. Sono solo alcuni degli obiettivi che la Cgil vuole raggiungere attraverso la diffusione del Piano del Lavoro, nella profonda convinzione che crescita stabile, innovazione, competitività e lavoro di qualità non sono scelte contrastanti e antitetiche.

Il Piano del lavoro parte dal basso. Un percorso di confronto con i governi locali e regionali per rilanciare gli investimenti a partire dai bisogni prioritari dei territori. In questo modo il sindacato si fa carico non solo di rappresentare i bisogni del lavoro, ma più in generale quelli dei cittadini e delle comunità, cambiati a causa delle dinamiche economiche, demografiche e migratorie di questi anni.

Siamo convinti che le numerose arretratezze del nostro Paese possono diventare occasioni di sviluppo: la manutenzione del territorio (riassetto idrogeologico, riqualificazione delle periferie, riqualificazione dell’edilizia urbana, norme antisismiche, ecc); la diffusione e la riorganizzazione del welfare di cittadinanza (istruzione, salute, assistenza, nuove cittadinanze, cultura, ecc.); la creazione di smart city (mobilità, vita sociale, energia rinnovabile, smart grid, verde pubblico, Ict) in un quadro di sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Il Piano del lavoro non parte da zero
. Il Piano del lavoro non è utopia sindacale, qualcosa di significativo si sta muovendo. In Italia si realizza ogni anno una ricca contrattazione sociale con i comuni su fisco locale e assistenza; dal 2014 sono stati siglati alcuni accordi regionali e locali innovativi legati al Piano del lavoro; nel 2015 è stato avviato un progetto per lo sviluppo delle otto regioni meridionali dal titolo ‘Laboratorio Sud – Idee per il Paese’. Il nostro obiettivo è quello di replicare esperienze simili in cento città e venti regioni.