PNRR: Cgil, Cisl, Uil su confronto presso Ministero della Salute


Roma, 4 agosto – Nell’incontro avuto con il ministro Speranza sullo stato di attuazione del PNRR per le missioni 6 Salute e 5 Sociale le Segreterie CgilCislUil Confederali, e le loro Federazioni Spi, Fnp, UilpCgil FpCisl Fp, Uil Fpl Cgil Medici, Cisl  Medici e Uil Medici, hanno ribadito la necessità di un confronto più serrato per il potenziamento dell’assistenza territoriale con l’adozione di un modello organizzativo per una medicina e un’assistenza socio sanitaria di prossimità evitando frammentazione e fraintendimenti. Allo stesso tempo dovranno essere adottate tutte le misure utili a rafforzare il sistema ospedaliero intervenendo sull’aggiornamento tecnologico e sulla reingegnerizzazione delle infrastrutture.

Sono state recepite le sollecitazioni avanzate negli incontri precedenti con il Ministero per il rilancio dei Distretti sanitari a forte connotazione integrata nei sistemi sociosanitari.

Abbiamo ribadito di fondamentale importanza la definizione del DM sugli standard e requisiti della rete dei servizi territoriali e sollecitato una specifica attenzione sul fabbisogno del personale che dovrà essere potenziato nelle dotazioni organiche, così come si è insistito sul riordino della Medicina generale e sull’aumento di risorse del FSN, che ancora costituiscono le criticità maggiori per far decollare i progetti del PNRR e per rendere strutturali le misure. Altra questione sottolineata è l’accelerazione della riforma per la Non Autosufficienza prevista nel PNRR da realizzare nei primi mesi del 2022. Su questi argomenti vanno fissati specifici tavoli di confronto, per i quali il Ministro ha anticipato una disponibilità.

Cgil, Cisl e Uil e le Categorie ritengono infine che serva un maggior confronto su alcuni nodi essenziali come la salute mentale, i consultori e i Dipartimenti di prevenzione, indispensabili per un ragionamento complessivo per un rilancio vero del Servizio Sanitario Nazionale.

L’impegno delle parti è quello di proseguire l’esame degli aspetti specifici di maggior criticità già dal mese di settembre.