Pil: Cgil, crollo pesante, ora risorse ed energie per occupazione, redditi e attività economiche


Roma, 2 febbraio – “Il crollo del Pil indica il pesantissimo prezzo che il nostro Paese sta pagando in termini sociali ed economici a causa della pandemia. In questo momento così difficile tutte le energie andrebbero utilizzate per difendere occupazione, redditi e attività economiche”. Lo afferma la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi alla luce delle stime preliminari sul Pil rese note quest’oggi dall’Istat.

“I dati Istat – sottolinea la dirigente sindacale – confermano il deterioramento del quadro economico per effetto della seconda ondata della pandemia, in Italia come nel resto d’Europa”.

“Innanzitutto – prosegue Fracassi – occorre velocizzare i tempi e utilizzare i 32 miliardi dello scostamento di bilancio, inoltre con i fondi nazionali e con quelli europei del Next Generation Eu vanno programmati subito investimenti per creare lavoro, soprattutto per giovani e donne, e nei settori più colpiti dalla crisi”. “Queste sono le priorità per dare risposte concrete alle incertezze con cui si apre questo 2021 e i tempi – conclude la vice segretaria generale della Cgil – non rappresentano in questo contesto di crisi economica e sociale una variabile indipendente”.