Piano di Azione e Coesione – Servizi di cura per l’infanzia


Il 31 luglio presso l’Autorità di Gestione che governa i Fondi del Piano di Azione e Coesione per Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, è stato riunito il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza.

La situazione che riassume i dati relativi ai servizi di cura per l’infanzia è la seguente:

Totali per le quattro regioni

Assegnati primo riparto 120.000.000  

importo approvato al 31 luglio 28.609.189 di cui:  15.457.227  per la gestione; 5.390.214  per investimenti; 3.341.902 per acquisto posti; 4.419.837 per acquisto voucher

Le spese per gestione e investimenti vedono il pubblico ricevere il 72,87% delle risorse, per le spese di acquisto posti e acquisto voucher il pubblico riceve il 27 % delle risorse.

Ripartizioni regionali

CALABRIA – Assegnati primo riparto 17.148..000

importo approvato al 31 luglio 3.991.308 di cui:  2.276.994  per la gestione; per investimenti  531.858; 583.839 per acquisto posti; 598.616  per acquisto voucher

I Beneficiari sono 7  cioè il 20% del totale degli ambiti.

CAMPANIA  – Assegnati primo riparto 35.484.000

importo approvato al 31 luglio 9.669.354 di cui  3.827.341 per la gestione; per investimenti  2.324.064; 1.652.359 per acquisto posti; 1.865.590  per acquisto voucher.

I Beneficiari sono 17  cioè il 25,76% del totale degli ambiti. 

PUGLIA  – Assegnati primo riparto 28.968.000

importo approvato al 31 luglio 7.379.113 di cui:  5.116.387  per la gestione; per investimenti   680.279, 354.180 per acquisto posti; 1.228.264  per acquisto voucher.

i Beneficiari sono 8  cioè il 17,78% del totale degli ambiti.

SICILIA –  Assegnati primo riparto 38.400.000

Importo approvato al 31 luglio 7.569.411 di cui:  4.236.503  per la gestione; per investimenti 1.854.011; 751.529 per acquisto posti;  727.367  per acquisto voucher

i Beneficiari sono 8  cioè il 14,55% del totale degli ambiti.

L’Autorità di Gestione ha anche fatto notare, con rammarico, alcune percentuali di confronto tra l’investimento in servizi educativi primari (nidi, micronidi, sezioni primavera) e servizi educativi integrativi. Questi ultimi certamente prevalgono come richiesta, ma per investire sui servizi educativi che possono poi andare a sistema, occorre investire sui nidi, micronidi e sezioni primavera.

Per quanto riguarda queste ultime anche l’AdG ha riscontrato alcune problematicità che gli ambiti hanno nel farsene carico nella programmazione. Problematicità che la CGIL ha segnalato dall’inizio del programma PAC.

Questo punto sarà fatto oggetto di apposito approfondimento al fine di ricercare soluzioni più agevoli per far si che le sezioni primavera-soprattutto quelle aggregate alle scuole dell’infanzia statali e comunali- possano beneficiare concretamente dei fondi PAC. 

Allegati:

Presentazione 31.07.2014 2.pdf