Pensioni: Cgil, passare da parole a fatti, Governo convochi sindacati



Roma, 13 luglio – “Ci auguriamo che arrivi presto il momento per passare dalle parole ai fatti. Sulle pensioni si continua a girare attorno al problema senza esplicitare in che modo si vuole intervenire, e più passano i giorni più sembra affievolirsi, nelle intenzioni del Governo, la possibilità di una vera riforma che superi strutturalmente la legge Fornero. Auspichiamo che il ministro Di Maio convochi in tempi brevi Cgil-Cisl-Uil per poter avviare un confronto di merito”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
“La discussione su singoli aspetti, come sui vitalizi o su nodi a volte condivisibili se non fosse per gli innumerevoli vincoli restrittivi previsti, come per quota 100, appare più un insieme di diversivi mediatici che una reale intenzione di fare sul serio”, continua il dirigente sindacale.

A proposito del previsto taglio delle pensioni superiori ai 4.000 euro, Ghiselli sostiene che “siamo per favorire una solidarietà nel sistema pensionistico, e se attraverso l’istituzione di un contributo di solidarietà a carico delle pensioni alte si recuperassero alcune risorse a favore dei giovani o degli altri pensionati, ben venga. Ma – avvisa in conclusione il segretario confederale della Cgil – è pericoloso utilizzare la leva del ricalcolo contributivo: si parte dalle cosiddette ‘pensioni d’oro’ e si rischia di arrivare al taglio di tutte le altre pensioni, come del resto ha ripetutamente proposto il Presidente dell’Inps Tito Boeri”.