Pensioni: Cgil, bloccare aumento automatico età

Ridiscutere automatismo e metodo calcolo


Roma, 24 ottobre – La Cgil chiede di “conoscere i criteri con i quali è determinata l’aspettativa di vita a 65 anni e rivedere il meccanismo di calcolo”. Così il segretario confederale Roberto Ghiselli commenta i dati diffusi quest’oggi dall’Istat che, in seguito ad un aumento dell’aspettativa di vita di cinque mesi, evidenziano che la pensione di vecchiaia nel 2019 si potrà raggiungere a 67 anni.

Il segretario confederale della Cgil fa notare che “quando la speranza di vita cresce, questo aumento viene registrato, mentre quando cala non se ne tiene conto”.

“Chiediamo di modificare radicalmente la normativa – prosegue Ghiselli –  rivedendo sia l’automatismo sia il metodo di calcolo, e tenendo conto anche della diversità tra i lavori”.

“Si blocchi subito l’innalzamento dell’età pensionabile che scatterà nel 2019 per la pensione di vecchiaia e, dal punto di vista contributivo, per la pensione anticipata”, conclude il dirigente sindacale.