Patto Internazionale relativo ai diritti civili e politici – Adottato dall’Assemblea Generale il 19 dicembre 1966


PATTO INTERNAZIONALE RELATIVO AI DIRITTI CIVILI E POLITICI
Adottato dall’Assemblea Generale il 19 dicembre 1966.
PREAMBOLO
Gli Stati parti del presente Patto,

Considerato che, in conformità ai principi enunciati nello Statuto delle Nazioni Unite, il riconoscimento  della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili,  costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Riconosciuto che, in conformità alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, l’ideale dell’essere umano libero, che goda delle libertà civili e politiche e della libertà dal timore e dalla miseria, può essere conseguito soltanto se vengono create condizioni le quali permettano ad ognuno di godere dei propri  diritti civili e politici, nonché dei propri diritti economici, sociali e culturali;

Considerato che lo Statuto delle Nazioni Unite impone agli Stati l’obbligo di promuovere il rispetto e l’osservanza universale dei diritti e delle libertà dell’uomo;

Considerato infine che l’individuo, in quanto ha dei doveri verso gli altri e verso la collettività alla quale  appartiene, è tenuto a sforzarsi di promuovere e di rispettare i diritti riconosciuti nel presente Patto;

Hanno convenuto quanto segue: