Parita di genere e antidiscriminazioni


Per promuovere la parità e la non discriminazione sul lavoro, la Commissione europea dell’Ue tende a porre l’accento sul gendermainstreaming e sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata quale questione genitoriale e di realizzazione personale.

La strategia europea (2000-2015) – attualmente in corso – ha evidenziato cinque campi prioritari:

Uguale  indipendenza economica

Parità di retribuzione per uno stesso lavoro o lavoro di stesso valore

Parità  nel processo decisionale e in posti di responsabilità

dignità, integrità e fine delle violenze

parità tra uomini e donne nelle politiche estere

Il principio di parità fra uomini e donne, e il principio di non discriminazione, sono principi profondamente ancorati nel diritto europeo e nei Trattati (v. articoli 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue). Ed hanno generato una costruzione molto solida di giurisprudenza europea e di diritto interno negli Stati membri.

La parità è una condizione di legalità di tutti gli strumenti UE e di ogni azione delle istituzioni e organismi Ue; gli stati membri vi si devono conformare; e non discriminazione e molestie richiedono parità di trattamento. Il principio, di parità e di non discriminazione, viene applicato anche in materia di occupazione e di impiego. In materia resta tuttora  importante anche la Direttiva (2006/54/CE).

In allegato la nota completa

Allegati:

EU Gender Equality Law Background Documentation.pdf

Le droit de l UE sur l egalite entre les sexes Documentation.pdf

Parita di genere antidiscriminazioni SP.pdf