P.a: Cgil, confronto su decreto aperto, chiarire ruolo contrattazione


Roma, 15 febbraio – “Il confronto in corso con il Ministero della Pubblica Amministrazione non può dirsi esaurito. Il testo consegnato non rende del tutto chiaro il riequilibrio tra legge e contrattazione a favore della contrattazione, punto centrale dell’accordo del 30 novembre tra Governo e Cgil-Cisl-Uil”. Così il segretario confederale della Cgil Franco Martini al termine dell’incontro di questo pomeriggio a Palazzo Vidoni.

“Sono da apprezzare – sottolinea Martini – le dichiarazioni della ministra Madia sul superamento del precariato, che per concretizzarsi necessitano della condivisione del MEF, e sulla volontà di procedere al rinnovo dei Ccnl, ma occorre che il testo del decreto attuativo sia coerente con quanto affermato e con il contenuto dell’accordo siglato”.

“Occorre – spiega il dirigente sindacale – chiarire l’effettiva autonomia contrattuale e la sua possibilità di intervenire realmente sui processi di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione; occorre rendere esplicito l’investimento sulle risorse umane, sia sul piano economico che su quello della valorizzazione professionale”.

“Abbiamo chiesto che il testo che verrà presentato al Consiglio dei Ministri recepisca subito alcune proposte avanzate dai sindacati, in particolare – specifica – sugli articoli 2, 5 e 40 della bozza di decreto”. “Nelle prossime ore – conclude Martini – verificheremo la volontà del Governo di rispettare gli impegni assunti con l’accordo del 30 novembre, chiedendo una verifica politica se ciò non dovesse avvenire”.