Parte il percorso formativo per Operatore polifunzionale


Dopo la decisione del CD di formalizzare la figura dell’Operatore polifunzionale l’area Organizzazione del Centro Confederale ha avviato il percorso, necessariamente sperimentale di Formazione per queste nuove figure. Nel corso del 2016 un gruppo di lavoro coordinato dal Responsabile della Formazione della Cgil nazionale, dalla Fondazione Di Vittorio. dai responsabili dell’Inca, del Coordinamento dei Caf, del SOL, degli UVL. IL tavolo, riunito il 29 aprile, il 21 maggio e il 2 luglio e il 27 luglio ha sviluppato una riflessione che parte dall’evoluzione della realtà legislativa, dalle differenti modalità di coordinamento dei servizi e dalle differenti domande di tutela presenti nei territori.

La discussione ha prodotto un modello e un’ipotesi di progetto formativo a matrice, partendo dalla constatazione che sono molti i contenuti comuni e che comunque le attività precedenti di integrazione dei nostri servizi e di definizione di una piattaforma informatica per far emergere possibili bisogni inespressi, nella fase di accoglienza delle persone, sono utili e da valorizzare.
Per definire una bozza di massima abbiamo simulato il percorso a partire da una domanda: quale formazione servirebbe ad un operatore che arriva in Cgil senza alcuna esperienza precedente?
Questo ci ha permesso di immaginare un programma di massima teorico: ogni struttura ha proposto, sulla base della propria esperienza formativa, i temi, le ore, la struttura del corso a partire dal livello di base fino ai livelli avanzati.

Abbiamo poi ipotizzato le modalità di traduzione di questo percorso teorico nella realtà, partendo dalla centralità dei territori (e delle differenze già citate) e dai differenti percorsi personali, sotto il profilo formativo, delle competenze e delle attività effettivamente svolte dagli operatori.
Ad esempio: l’anno accademico 2015 dell’INCA ha già registrato una considerevole presenza di ex operatori dei Caf.
Molti operatori arriveranno da precedenti esperienze nei nostri diversi servizi, dalle Categorie, da Esperienze confederali. In futuro c’è da ipotizzare che, anche per l’evolversi della legislazione, delle domande di tutela e dei conseguenti cambiamenti dei nostri Servizi nei diversi territori, continueremo ad avere operatori già (parzialmente) formati e (parzialmente) competenti. Per questo abbiamo valorizzato le possibili sinergie e lavorato sulla co-progettazione del percorso formativo.

Prevediamo un concreto adattamento del percorso formativo in base all’analisi della platea degli Operatori da formare: in linea teorica dovremo ragionare su una forte “personalizzazione” di quei percorsi
Stesso ragionamento riguarda l’articolazione territoriale: per questo abbiamo ipotizzato, mutuando alcune positive esperienze formative in alcuni territori, di coinvolgere i Responsabili dell’Organizzazione e chi gestisce gli equilibri e l’organizzazione concreta dei servizi in quei territori, per la pianificazione e la programmazione dell’offerta integrata delle tutele a fronte della concreta domanda verificata sul territorio.

Dopo l’approvazione dell’Allegato sulle attività e competenze degli operatori polifunzionale da parte del CD siamo in grado di socializzare i risultati del gruppo di lavoro della Cgil nazionale, avviare le fasi di co-progettazione, anche sui singoli territori, e di cominciare a realizzare i primi percorsi formativi in una logica di condivisione dei tempi, dei luoghi e degli aspetti organizzativi della formazione, cercando l’equilibrio tra esigenze territoriali e gestione razionale e sinergiche dei lavori d’aula.

Delibera operatore_polifunzionale

Allegato tecnico delibera-opf

Progetto formativo Operatore Polifunzionale.def

Metodo progetto formativo Operatore Polifunzionale