Occupazione: NON+ disposti a tutto, giovani colpiti da crisi e da manovra del governo


“Esclusione dal sistema lavoro di energie, idee, e finanche eccellenze intellettuali di una parte consistente della popolazione italiana”. E’ questo quanto, secondo i Giovani NON+ disposti a tutto della CGIL, descritto nei dati diffusi oggi dall’ISTAT, che rilevano, nel primo trimestre del 2011, un nuovo record per la discoccupazione giovanile: 29,6%.
Di fronte a questa sitiuazione allarmante, il Governo, affermano i Giovani NON+ disposti a tutto, “non sembra preoccuparsene, anzi, aggrava il problema: a tale spreco di energie e talenti l’Esecutivo risponde con una manovra finanziaria che, bloccando il turnover nella pubblica amministrazione, promette ulteriori barriere di accesso al lavoro per i giovani, una parte dei quali è già occupata da anni nella pubblica amministrazione con forme contrattuali precarie”
A questo Paese, serve invece, avvertono i Giovani NON+ disposti a tutto “creare lavoro e moltiplicare le opportunità per i giovani attraverso serie politiche di sviluppo che promuovano i settori più innovativi dell’economia e investimenti sulla ricerca”. “Serve – proseguono – combattere la precarietà: se il 30% dei giovani è senza lavoro, gli altri quasi sempre sono occupati con contratti privi delle tutele e dei diritti fondamentali. Servono misure di welfare capaci di sostenere chi cerca un lavoro e i tantissimi che, colpiti dalla crisi, non hanno visto rinnovare i propri contratti”
Per confrontarsi su tutto questo e denunciare “lo scandalo di una generazione marginalizzata nel lavoro e non solo”, la Campagna Giovani NON+ disposti a tutto della CGIL ha promosso un meeting nazionale che si terrà dal 14 al 17 Luglio a Coltano (Pisa), a cui parteciperanno centinaia di giovani provenienti da tutta l’Italia, associazioni, movimenti e reti di precari.