Ilva: CGIL Taranto, cosa chiediamo al Governo alla vigilia dell’incontro con i ministri Clini e Passera

16/08/2012

“Importante e positiva la decisione del Governo Nazionale di prendere direttamente in carico la vicenda dell’ILVA di Taranto e di promuovere un incontro dei ministri Clini e Passera nella nostra città”. E' quanto dichiarato da Luigi D'Isabella, Segretario Generale CGIL Taranto in vista dell'incontro con il governo che si terrà domani, 17 agosto.

Il sindacato ionico insieme alle Istituzioni Locali e alla Regione, ricorda D'Isabella, ha da tempo richiesto l’intervento diretto del Governo Nazionale su una vicenda che per la sua complessità ed il valore strategico che l’apparato produttivo ionico costituisce per il paese non può non vedere l’impegno massimo delle Istituzioni Nazionali. “Il Tavolo Nazionale per Taranto, costituito qualche mese addietro - prosegue il dirigente sindacale - ha già del resto prodotto un primo risultato con la firma del 'Protocollo di Intesa per la ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto' ed il successivo decreto che rende disponibili con procedure celeri e semplificate l’impiego delle prime risorse finanziarie stanziate”.

Ora la CGIL Taranto, aggiunge D'Isabella “chiede di fare un ulteriore passo in avanti con la definizione di un accordo di programma per la bonifica e la riqualificazione dell’area tarantina coinvolgendo anche l’intero sistema produttivo ionico (dall’Eni alla Cementir alla Marina Militare ) e incrementando le risorse finanziarie di parte governativa. Se è vero come è vero che oggi a Taranto si gioca una partita fondamentale per il mantenimento e la riqualificazione di un polo industriale strategico per l’intero Paese, ciò deve significare in concreto dare a questa realtà il carattere di priorità nazionale in termini di politica industriale e risorse. L’altra priorità in capo all’azione del Governo è senz’altro la riapertura del procedimento per la concessione dell’AIA all’ILVA, decisione del ministro Clini che noi abbiamo subito accolto positivamente. Siamo convinti che questa sia la strada maestra per continuare e far fare un ulteriore salto di qualità al processo di ambientalizzazione della fabbrica, applicando anche in tempi accelerati, interventi con le migliori tecnologie disponibili in particolar modo e con incisività agendo sulle criticità maggiori ora presenti comprese quelle indicate dalla magistratura ( vedi tra l’altro emissioni fuggitive e sistemi di monitoraggio )”.

“Come CGIL e FIOM - ribadisce il Segretario Generale della CGIL Taranto - abbiamo con forza richiesto da tempo all’Azienda, l’apertura di un confronto sui programmi di intervento ipotizzati, così come chiediamo di partecipare alla fase istruttoria dell’AIA con nostre osservazioni e proposte. In questo quadro abbiamo rinnovato direttamente e d’accordo con la Regione e le Istituzioni locali la richiesta all’ILVA di rendere subito manifesta la propria disponibilità definendo in concreto un programma complessivo di interventi oltre quelli già concordati con Regione Puglia e Ministero Ambiente, da rappresentare al più presto direttamente all’autorità giudiziaria. Siamo convinti del resto che rispetto alle attività e alle competenze di tutte le istituzioni coinvolte in questa vicenda, (dal Governo alla Magistratura ) fermo restando l’esigenza di chiarezza dei rispettivi ruoli, è necessario a nostro avviso praticare la strada del confronto e della collaborazione, agendo quindi per evitare conflitti e scontro tra poteri. Al Governo in particolar modo al Ministro della Salute, inoltre chiediamo di agire in stretta collaborazione con la Regione Puglia per mettere al più presto a sistema i dati sanitari ed epidemiologici ora disponibili per l’area tarantina insieme a quelli in via di definizione ( vedi registro tumori ), in modo da avere e rappresentare il quadro quanto più complessivo e aggiornato dell’attuale condizione sanitaria del nostro territorio. Occorrerà quindi definire gli ulteriori necessari approfondimenti e anche in collaborazione con l’OMS sistemi di monitoraggio sulla salute dei lavoratori e dei cittadini affrontando anche il tema del rafforzamento del personale delle strutture pubbliche territoriali interessati quali ARPA ed ASL.

“Riteniamo, non solo nell’interesse dei lavoratori coinvolti, ma dell’intera città, di chiunque abbia semplicemente 'buon senso' e a cuore l’interesse di unire e non lacerare la nostra società, che ognuno con responsabilità debba lavorare perché questo quadro di azioni si realizzi e contribuisca a rasserenare la comunità ionica rispetto al proprio futuro. Non si tratta di eludere i problemi o di trovare un compromesso di basso profilo ma della realistica prospettiva di realizzare una soluzione forte, avanzata in grado di dare una risposta concreta all’esigenza di abbattere l’impatto ambientale della fabbrica e di risanare e riqualificare in nostro territorio. Tutto questo può esser fatto senza mettere in discussione i posti di lavoro l’economia e la tenuta sociale di Taranto, l’attività produttiva e il futuro della fabbrica. In questa direzione - conclude D'Isabella - la CGIL continuerà con determinazione a fare la propria parte".




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