Scuola: CGIL e FLC CGIL, 67mila assunzioni sono risposta positiva ma solo parziale

13/07/2011

Via libera a 67 mila assunzioni nella scuola dal prossimo 1° settembre. E' questo il risultato dell'incontro che si è svolto oggi (13 luglio) a Palazzo Chigi tra il Governo, rappresentato dal Sottosegretario Letta e dai Ministri Gelmini e Brunetta, e le Confederazioni sindacali insieme alle rispettive Organizzazioni di categoria per ufficializzare l'avvio delle procedure del piano triennale di reclutamento della Scuola, previsto dal decreto sullo sviluppo. Un piano che prevede l'immissione in ruolo di 30.482 docenti e 36.698 ausiliari tecnici e amministrativi (ATA) precari, il cui reclutamento dovrà concludersi prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.

Per la CGIL il risultato di oggi costituisce “una risposta positiva ma solo parziale al grave disagio in cui versa la Scuola pubblica per effetto delle riduzioni di organico e dei tagli che penalizzano fortemente i precari”. A dichiararlo sono il Segretario Confederale della CGIL, Nicola Nicolosi e il Segretario Generale della FLC CGIL, Domenico Pantaleo che aggiungono “ora è necessario che il Governo assuma l'impegno per i prossimi anni a coprire tutti i posti vacanti e disponibili”.

I dirigenti sindacali ricordano inoltre come questo primo importante, anche se insufficiente, risultato, che segna un'inversione di tendenza nelle politiche di riduzione fin qui praticate, “è frutto della pressione costante esercitata dalla CGIL, sia attraverso le mobilitazioni, sia attraverso le iniziative legali”.

Intanto le Organizzazioni sindacali attendono una convocazione presso l'ARAN per definire “le condizioni necessarie” a concludere le procedure di reclutamento. A tal fine è stato predisposto un atto di indirizzo all'ARAN che verrà inviato nei prossimi giorni alle organizzazioni sindacali per l'apertura della sessione contrattuale.

La CGIL, fanno sapere Nicolosi e Pantaleo, ha chiesto di conoscere i contenuti dell'Atto di indirizzo all'ARAN, per verificare che esso non contenga richieste di ridimensionamento dei diritti contrattuali dei precari e mutamenti strutturali rispetto al quadro contrattuale. “Abbiamo ribadito – concludono i dirigenti sindacali - la nostra disponibilità a concordare le necessarie soluzioni che permettano la rapida assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola”.




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