Migranti: San Ferdinando; Cgil a Salvini, problema non si risolve con ricetta persecutoria


Roma, 16 febbraio – “Il problema non si risolve con la solita ricetta persecutoria annunciata ancora una volta dal ministro dell’Interno: sgomberare il campo di San Ferdinando, senza preoccuparsi di dove saranno collocati i suoi occupanti”. Così il segretario nazionale della Cgil, Giuseppe Massafra, commenta le parole di Matteo Salvini, dopo l’incendio divampato nella notte nella baraccopoli di San Ferdinando,
in provincia di Reggio Calabria, che ha provocato la morte di un giovane migrante senegalese.

“Da tempo come Cgil – prosegue il dirigente sindacale – stiamo chiedendo alle istituzioni di adottare politiche di integrazione vera e stabile, affrontando nel frattempo l’emergenza attraverso la dotazione di nuclei abitativi provvisori ma sicuri”.

“Quel ghetto – conclude Massafra – va eliminato, perché alimenta un’economia tutta funzionale alla criminalità organizzata, dallo sfruttamento della prostituzione, al reclutamento di manodopera sfruttata nel lavoro nei campi, ma occorrono soluzioni e interventi in grado di garantire il rispetto dei diritti umani fino ad oggi palesemente negati”.