Mezzogiorno: Cgil, report incontro con il Ministro De vincenti


Si è tenuto ieri pomeriggio un incontro delle parti sociali con il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, presenti anche rappresentanti dell’ANPAL e dell’Agenzia per la Coesione territoriale. L’incontro, convocato dal Ministro, ha avuto ad oggetto l’andamento di due misure destinate alle regioni del Mezzogiorno: il credito d’imposta investimenti e l’Incentivo occupazione Sud.
Per quanto riguarda il credito di imposta ci sono stati forniti alcuni dati di monitoraggio dell’utilizzo dello strumento dai quali emerge che, dopo le modifiche apportate per il 2017, l’incentivo sta avendo un buon tiraggio, con un credito d’imposta di circa 1mld e 250 milioni di euro a fronte di circa 4 mld di investimenti e acquisto di beni strumentali nel biennio 2016/2017. La distribuzione per macroaree di attività economica mostra che, prevedibilmente, il settore manifatturiero è quello che ha usufruito maggiormente dello strumento, con un peso del 45% sul totale del credito d’imposta richiesto, seguito dalla vendita e riparazione di veicoli e dalle costruzioni, entrambi attorno al 14%. Il credito è stato utilizzato tuttavia, pur se per importi minori, da quasi tutti i settori economici. Questi dati danno naturalmente un quadro puramente quantitativo e nulla ci dicono della qualità degli investimenti che sono stati agevolati. La misura è tuttora in corso ed è stata oggetto di proroga nel recente intervento legislativo sul mezzogiorno.

Passando al cosiddetto “Incentivo occupazione sud” ci sono stati presentati da ANPAL dati in parte già noti sull’utilizzo di questo incentivo nel periodo Gennaio-Luglio 2017. Ricordiamo che era destinato a giovani tra i 15 e i 24 anni oppure a persone di qualsiasi età disoccupati da almeno sei mesi, residenti nelle regioni in ritardo di sviluppo o in transizione. La dotazione finanziaria, pari a 500 milioni di euro per le regioni in ritardo di sviluppo e a soli 30 milioni per le tre regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) proveniva da risorse del PON SPAO (Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione). Dai dati risulta che ci siano state, al 31 Agosto 2017, 82.651 assunzioni che hanno beneficiato dell’incentivo di cui: 58.960 tempi indeterminati, 19.258 trasformazioni da t.d. a t.i. e 4.433 apprendistati professionalizzanti. Di questi, il 36% riguardala fascia d’età 15-24 anni, mentre il 13,6% la fascia over 50, segno che la misura ha visto un utilizzo più trasversale rispetto alla sola popolazione giovane. Le regioni in transizione hanno già ecceduto le risorse disponibili, con circa 7.900 assunzioni. Ciò che non è stato riportato nella discussione è che, stando ai dati INPS, le assunzioni che hanno beneficiato dell’incentivo rappresentano appena il 6% di tutte le attivazioni registrate nello stesso periodo nelle regioni del Mezzogiorno e quelle a tempo indeterminato sono il 20% del totale delle assunzioni a t.i. Va poi rilevato che il 53,5% dei contratti sono part-time (72,5% di quelli che riguardano le sole donne).

L’intenzione espressa dal Ministro è quella da tempo circolante sui media, ovvero trovare risorse per rinnovare l’incentivo per il prossimo anno, sia nel caso che venga introdotta la decontribuzione, rendendolo a quel punto compatibili le due misure, sia in caso contrario.

Abbiamo naturalmente presentato al Ministro la nostra posizione sulle due misure in oggetto che, anche se più selettive, rientrano nel solco delle politiche intraprese in questa legislazione: strumenti di breve respiro, con effetti parziali su un sistema che stenta ad agganciare una vera ripresa e che, invece, avrebbe bisogno di un progetto più complessivo, a maggior ragione per il Mezzogiorno, basato anzitutto su un piano di investimenti pubblici e privati che creino occupazione.
Da ultimo, abbiamo registrato la disponibilità del Ministro a due successivi incontri, come richiesto anche unitariamente con le altre parti sociali, sulle ZES e sugli investimenti.