Marche, addizionale comunale Irpef.


Con riferimento al recente dibattito in corso in merito all’intenzione di diversi Comuni delle Marche di dar corso alla possibilità prevista dalla Legge Finanziaria 2007 di variare l’aliquota dell’addizionale IRPEF fino alla misura massima dello 0,8%, misura che sta giustamente sollevando un coro di proteste da parte dei cittadini e delle stesse Organizzazioni Sindacali locali, riteniamo utile ed opportuno formulare alcune precisazioni.

Va cioè segnalata non solo la possibilità, prevista anch’essa dalla Finanziaria 2007, di prevedere una soglia di esenzione “in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali” (che, a nostro avviso, per essere coerenti con gli interventi redistributivi contenuti nella Finanziaria stessa, potrebbe essere collocata tra i 30/40.000 euro), ma anche quella di intervenire in termini di progressività nell’applicazione dell’eventuale variazione in aumento dell’aliquota.

E’ bene ricordare, infatti, che la sentenza n. 2 del 9/1/2006 della Corte Costituzionale, giudicando non fondate le questioni di legittimità costituzionale, sollevata dal precedente governo proprio sulla Legge Regionale delle Marche n. 35/2001, che aveva previsto criteri di progressività nell’applicazione dell’addizionale regionale IRPEF, ha negato che la Costituzione stabilisca una riserva esclusiva di competenza legislativa statale in tema di progressività dei tributi, sostenendo anzi che il principio di progressività, ex articolo 53 della Costituzione, deve informare l’intero sistema tributario.
Ancona, 22 gennaio 2007


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