Manovra: Landini a Palazzo Chigi, priorità deve essere il lavoro

“Bene il metodo del confronto, sul merito valuteremo in base a quanto di quello che noi gli abbiamo detto verrà accolto”.


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“Per noi la priorità deve essere quella di creare lavoro, per farlo servono investimenti pubblici e privati. L’altra questione è quella dell’aumento dei salari, abbiamo chiesto di rinnovare i contratti pubblici e privati, e abbiamo proposto di non tassare gli aumenti contrattuali”. Ad affermarlo il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al tavolo a Palazzo Chigi su lavoro e welfare, in vista della prossima Manovra. Quello che si è svolto oggi è il terzo incontro tra parti sociali e il premier Giuseppe Conte, e segue quello sui temi del fisco e del Mezzogiorno.

Landini ha posto poi il “problema dei contratti pirata che determinano dumping contrattuale e che vanno superati accelerando, anche con interventi legislativi, sulla misurazione della rappresentanza delle associazioni che rappresentano i lavoratori e le imprese”. “I contratti nazionali di lavoro devono diventare – ha aggiunto – lo strumento di tutela minima per tutte le forme di lavoro, come ad esempioper i riders e per le partite Iva”.

“Sulla sanità nella Manovra – ha proseguito il leader della Cgil – non devono esserci tagli e riduzioni, anzi va aumentata la spesa. In questo settore c’è un doppio tema da affrontare: rinnovare i contratti della sanità privata, da dodici anni bloccati, e quelli della sanità pubblica; fare assunzioni, c’è bisogno di medici e infermieri”.

Per il segretario generale della Cgil “va previsto il diritto alla formazione permanente per tutte le persone che lavorano. All’interno del normale orario di lavoro – ha spiegato – devono essere istituite delle ore pagate per la formazione, e quindi per poter far fronte anche ai cambiamenti legati alle nuove tecnologie”.

In merito alla questione previdenziale, Landini ha affermato: “sulle pensioni è necessario superare la Fornero guardando con particolare attenzione ai giovani e alle donne”.

Infine, Landini ha concluso “il Governo ha confermato che non c’è ancora una legge finanziaria, che le loro proposte saranno con noi discusse a fine agosto o agli inizi di settembre”. Bene “il metodo” di confrontarsi; nel merito “giudicheremo e valuteremo le loro proposte in base a quanto di quello che noi gli abbiamo detto verrà accolto”.

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