Manovra: Cgil, lunedì a Conte ribadiremo che lavoro e sviluppo sono le chiavi per fronteggiare rallentamento economia


Roma, 8 dicembre – “Per far fronte al rallentamento dell’economia e per ridisegnare il futuro del Paese  serve una manovra che sia capace di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro. Sviluppo e lavoro sono due chiavi essenziali, ma purtroppo non si prevedono risposte sufficienti a contrastare le disuguaglianze sociali e territoriali, la disoccupazione, in particolare giovanile e femminile, a recuperare gli investimenti perduti. È quanto ribadiremo lunedì prossimo al presidente del Consiglio Giuseppe Conte”. Così la Cgil Nazionale in vista dell’incontro che si terrà il 10 dicembre (ore 12) a Palazzo Chigi, tra i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo e il capo del governo.

Nell’occasione le tre Confederazioni presenteranno le loro proposte contenute nella piattaforma unitaria approvata dagli esecutivi il 22 ottobre scorso, e discussa poi con delegati, lavoratori e pensionati attraverso attivi unitari in tutti i territori e assemblee nei luoghi di lavoro. 

SCHEDA: Le principali proposte di Cgil, Cisl, Uil per la legge di Bilancio 2019

Sviluppo, crescita e occupazione. Programmare un graduale incremento degli investimenti pubblici fino al 6% del Pil per infrastrutture sociali e grandi opere pubbliche (salute, istruzione e assistenza), e infrastrutture energetiche, digitali e materiali; favorire una governance pubblica delle politiche di sviluppo industriale; rafforzare la contrattazione collettiva e incrementare salari e stipendi.

Ammortizzatori sociali e politiche attive. Prolungare la durata massima della cassa integrazione straordinaria oltre i 24 mesi nel quinquennio; allargare e sostenere il ricorso al contratto di solidarietà; rafforzare la Naspi abolendo la riduzione progressiva del 3% e potenziandone la copertura per i lavoratori stagionali; rafforzare il sistema Anpal e avviare un piano di rafforzamento dei Cpi con la stabilizzazione dei precari; rafforzare i sistemi di congedi e permessi rivolti alla genitorialità.

Riforma fiscale e lotta all’evasione fiscale. Aumentare significativamente le detrazioni spettanti ai redditi da lavoro dipendente e da pensione; per contrastare l’evasione rendere tracciabili tutti i pagamenti, attraverso l’utilizzo della moneta elettronica e portando a mille euro il limite per i pagamento in contanti; trasmettere automaticamente la fattura elettronica e tutte le transazioni.

Mezzogiorno. Investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture materiali con il completamento e la programmazione strategica delle grandi opere, prevenzione, manutenzione e la messa in sicurezza del territorio e degli edifici, e definizione di un piano per la infrastrutturazione energetica e digitale; investimenti per l’infrastrutturazione sociale, in particolar modo su sanità, servizi sociali e istruzione; attribuzione delle risorse ordinarie in base alla percentuale della popolazione; lotta al lavoro irregolare e forte azione di contrasto alla criminalità.

Previdenza e Welfare. Stabilire la flessibilità in uscita a 62 anni; realizzare una pensione contributiva di garanzia per i giovani; tutelare le categorie che rientrano nell’Ape sociale; riconoscere pienamente il lavoro di cura ai fini pensionistici; risolvere i problemi degli esodati e dare risposte concrete a chi svolge lavori gravosi e usuranti.

Politiche sociali. Incrementare le risorse; definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali come diritti soggettivi esigibili; approvare la legge quadro sulla non autosufficienza; completare la riforma del Terzo settore.

Povertà. Non disperdere l’esperienza del Reddito di inclusione, anche potenziando i Servizi sociali ed educativi per l’inclusione.

Sanità. Aumentare in modo progressivo il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale ed eliminare i super ticket; fare un piano straordinario di assunzioni.

Istruzione e conoscenza. Stanziare risorse per il rinnovo dei contratti e definire un piano di assunzioni; migliorare la qualità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e valorizzare gli apprendistati formativi; incrementare l’offerta educativa ai bambini da 0 a 3 anni e garantire il sistema integrato 0-6.

Pubblica amministrazione. Rinnovare tutti i contratti del pubblico impiego per il triennio 2019/2021, a partire dalla stabilizzazione dell’elemento perequativo; prevedere un piano straordinario di assunzioni oltre il turn-over, attuare forme di vantaggio fiscale per la retribuzione di produttività.

– il volantone e la piattaforma unitaria