Manovra: Cgil, per lavoro stabile servono investimenti


Roma, 22 settembre – “La prima strada per far ripartire il lavoro rimane quella degli investimenti”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta le ipotesi di rincarare il costo dei contratti a tempo, in vista della manovra.

Per la dirigente sindacale “l’obiettivo di favorire il tempo indeterminato, ancorché privato di diritti dal Jobs act, è condivisibile, ma non è con una proposta al giorno che si può affrontare la questione”. “Bisognerebbe ragionare sul riordino complessivo delle forme contrattuali, riducendole, e – aggiunge –  intervenire su stage e tirocini, che, nei troppi casi in cui perdono la loro missione, sono vere e proprie forme di sfruttamento a basso costo”

“Al Governo – ricorda infine Scacchetti – abbiamo anche posto con forza la questione del costo dei licenziamenti. Oggi licenziare – conclude – è più semplice e meno costoso che attivare gli ammortizzatori sociali. Aspettiamo risposte”.