Mafie: CGIL e FLAI rilanciano da Castel Volturno la campagna sui beni confiscati e il lavoro nero


Oggi a Castel Volturno si sono riuniti 450 delegati della FLAI e della CGIL nel centro del Corpo Forestale allocato in un bene confiscato alla camorra. Alla riunione hanno partecipato anche magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine che si sono confrontati sulle proposte della CGIL a proposito del recupero e del rilancio delle aziende confiscate alle organizzazioni criminali.
Il segretario confederale della CGIL, Serena Sorrentino e il segretario generale della FLAI, Stefania Crogi, hanno anche spiegato le iniziative del sindacato in difesa dei lavoratori che denunciano forme di sfruttamento della manodopera. Nei prossimi giorni ci saranno iniziative specifiche a Nardò, nel salernitano e nel foggiano, dove alcuni sindacalisti sono già scortati dalle forze di polizia.
Tra le dieci proposte lanciate oggi: trasparenza delle informazioni e white list delle aziende sequestrate e confiscate; istituzione dell’Ufficio Attività produttive e sindacali presso l’Agenzia; istituzione presso le Prefetture dei Tavoli Provinciali permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate; misure in favore dei lavoratori e delle lavoratrici delle aziende sequestrate e confiscate; misure a sostegno della legalità delle imprese; istituzione Fondo per le Aziende sequestrate e confiscate; emersione del lavoro irregolare, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nelle aziende sequestrate e confiscate; fissazione dell’udienza di verifica dei crediti e saldo dei creditori; destinazione a fini sociali delle aziende confiscate; formazione dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate.