Legalita: sindacati, a Napoli un manifesto contro le mafie e per il futuro


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Ennesimo omicidio avvenuto per mano della camorra lo scorso 5 dicembre a Scampia dove un pregiudicato è stato vittima di un agguato all’interno di una scuola materna. Per condannare questi gravissimi fatti di sangue che hanno macchiato un’istituzione importante come la scuola CGIL, CISL e UIL di Napoli e della Campania hanno affisso sui muri della città un manifesto di denuncia: ‘Liberiamo le città dalla camorra, dalle mafie, dall’economia illegale che uccidono la speranza e il futuro’.

I sindacati unitariamente chiedono a tutte le istituzioni di aprire una fase nuova sul tema della lotta alla camorra attraverso politiche sociali e per il lavoro.

Pubblichiamo qui di seguito la lettera dei Segretari Cgil, Cisl e Uil di Napoli apparsa quest’oggi su  ‘Il Mattino’
Scuola e lavoro le due trincee contro i barbari

Federico Libertino*

Gianpiero Tipaldi*

Fulvio Bartolo*

L’ennesimo atto criminale,

questa volta, viene compiuto

dalle belve della camorra nel

cortile di una scuola materna, a

soli pochi metri dalle aule dove

i bambini cantano e provano la

recita di Natale. Le maestre gli

fanno credere che gli spari fuori

sono i fuochi d’ artificio. Ancora

sangue, ma sangue innocente,

è quello del corpo trucidato di

colpi d’arma da fuoco del giovane

operaio, Lino Romano, ammazzato

per errore, in corso

Marianella, dove abitava la sua

fidanzata. È un’ escalation di

morte e paura senza tregua

quella alla quale stiamo assistendo

nelle ultime ore a Napoli

e nelle sue periferie. Gli spari

fuori ad una scuola o la morte

atroce ed ingiusta di un giovane

innocente suscitano più scalpore,

indignano, “arrabbiano” e

mostrano in maniera istantanea

il volto vero, cupo e raccapricciante

della camorra. Perché

questo è la camorra: morte,

violenza, sangue; è l’innocenza

violata, è la libertà negata.

La camorra toglie spazi, invade,

si infiltra ed entra nel privato

di ciascuno di noi, nella semplice

vita quotidiana di chi va a

casa della fidanzata, di chi si appresta

ad uscire dalla scuola, di

chi cammina per strada e si trova

nel bel mezzo di una sparatoria

perdendo la vita, come è successo

ad Annalisa Durante, a Silvia

Ruotolo e a tutte le vittime

innocenti della criminalità.

Cgil, Cisl e Uil che ogni giorno

operano in città e nelle sue

periferie dimenticate, lo sanno

benissimo. La nostra battaglia

contro la malavita organizzata,

come quella condotta dall’asso ciazionismo

laico e cattolico,

dalla scuola, è cominciata tanti

anni fa e non si è mai fermata.

Ha preso forma con i presidii, le manifestazioni,

col volontariato, con

le campagne di informazione, con

azioni contro la dispersione scolastica,

con il contrasto alla illegalità

economica, con le iniziative sui beni

confiscati, con i cortei, i comizi,

con le azioni silenziose profuse

quotidianamente, ma da solo il nostro

grido di indignazione e di libertà

non basta.

L’appello di CGIL CISL e UIL di

Napoli va, prima di tutto, agli attori

in campo, da quelli “istituzionali”,

come Governo, Regione e Comuni,

a quelli “non istituzionali” che

portano avanti questa battaglia

contro la criminalità organizzata affinché

insieme, e coordinando le

volontà e le responsabilità di ciascuno,

si possa radicare un impegno

ed un progetto unico, più grande,

più efficace, più costante, che

sia “riflettore” sempre acceso, presidio

sempre attivo di legalità e di

libertà.

Ripartiamo da Scampia e dalla

scuola e poi proseguiamo, ma per

restare, in tutte le periferie ed in tutti

i quartieri di “frontiera” di Napoli

e della sua provincia, dialogando e

coinvolgendo i giovani, i lavoratori

e tutti i cittadini, creando alternative,

adottando strumenti per creare

e dare lavoro, costruendo nuove

opportunità concrete, soprattutto

per chi non sempre può scegliere e

per chi ad un’altra scelta non ci ha

mai nemmeno pensato.

La partecipazione, la consapevolezza,

la conoscenza, sono i passi

necessari da compiere per liberare

le nostre città dall’economia illegale,

dalle mafie, dalla camorra che

uccidono la speranza ed il futuro!

*Segretari Cgil, Cisl e Uil di Napoli

Allegati:

Liberiamo le citta.pdf