Legalità: Cgil, premio Pio la Torre per ricordare e rinnovare impegno contro criminalità


Roma, 13 settembre – “Una giornata per ricordare Pio La Torre, ma anche per rinnovare il nostro impegno quotidiano contro ogni forma di criminalità. La legalità è un pilastro imprescindibile per una società democratica. La legalità è un baluardo per la nostra organizzazione fin dalle sue origini. Si tratta di un valore da difendere per il bene comune”. Così il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Massafra in occasione della cerimonia di conferimento dell’edizione 2021 del “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre”, un premio organizzato da Avviso Pubblico, Cgil e Federazione nazionale della stampa italiana. All’iniziativa sono intervenuti: Franco La Torre, figlio di Pio La Torre; Rosy Bindi, presidente della giuria; Nicola Leoni, vicepresidente di Avviso pubblico e Sindaco di Gazoldo degli Ippoliti; Mattia Motta vicesegretario Fnsi; Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil. A presiedere l’iniziativa è stata Stefania Pellegrini, direttrice master “Gestione e riutilizzo di beni e aziende confiscate alle mafie”.

Il segretario confederale della Cgil congratulandosi poi con i vincitori ha affermato: “non dobbiamo considerarli eroi, ma esempi, persone che fanno il proprio dovere. Questo importante premio intende evidenziare infatti come nella società civile e nel mondo delle professioni che rappresentiamo, vi siano persone, sindacalisti, giornalisti, amministratori locali, che con passione, coraggio e competenza, esercitano questa azione: sono i nostri anticorpi contro l’illegalità, che vanno coltivati, sostenuti e vanno riconosciuti”.

“Oggi – prosegue Massafra – avvertiamo il bisogno ancora più urgente di affermare questi principi, perché siamo purtroppo ancora dentro una crisi complessa che mette in ginocchio il sistema produttivo, che crea più precarietà e povertà e dunque offre un’opportunità al malaffare e alla criminalità. Per questo, oggi più che mai, bisognerà controllare e presidiare gli investimenti che saranno effettuati con le risorse del Recovery Fund, ma soprattutto bisognerà riprendere il controllo sociale del territorio. Ciò che si decide oggi segnerà la direzione che daremo alla ripartenza. La Cgil continuerà a battersi affinchè legalità e sicurezza ne siano le direttrici. Senza legalità nessun progetto di cambiamento è possibile”, conclude Massafra.