Legalita: CGIL, operazione Minotauro conferma le nostre ipotesi di infiltrazioni mafiose negli appalti


E’ di 151 arrestati e 40 indagati in stato di libertà il bilancio definitivo dell’operazione condotta da carabinieri e guardia di finanza di Torino contro la ‘ndrangheta nelle province di Torino, Milano, Modena e Reggio Calabria. Un’operazione denominata ‘Minotauro’, che per la CGIL Torino e per la FILLEA CGIL Torino conferma le ipotesi, già avanzate dal sindacato, di infiltrazioni mafiose negli appalti.
Per sottrarre il lavoro al ricatto di un mercato distorto “occorre – secondo il sindacato – agire sul fronte dei controlli, ma bisogna intervenire anche sulle condizioni che regolano il mercato, agendo sul versante della legalità, della trasparenza della qualità del lavoro e dell’impresa. Questo vuol dire affermare regole certe sugli appalti, rafforzare la qualità del lavoro per non creare le condizioni favorevoli all’infiltrazione della criminalità organizzata”.
Utili strumenti per contrastare la tendenza all’illegalità che la crisi ha accentuato sono innanzitutto, spiega  la CGIL Torino e la FILLEA CGIL Torino: “la qualificazione delle imprese, il superamento delle gare al massimo ribasso, la tracciabilità dei flussi finanziari, il rafforzamento dei controlli”, solo così concludono “non si avvantaggia l’impresa illegale e la malavita organizzata, che si insinua negli appalti pubblici delle grandi città”.