Legalità: Cgil nazionale e Cgil Calabria, soddisfatti per sentenza processo Stige, battaglia continua


Roma, 26 febbraio – “Soddisfazione ma soprattutto un incoraggiamento a continuare e a consolidare l’opera che ormai da anni abbiamo intrapreso nella costituzione di parte civile nei processi di mafia e di corruzione. Il fatto che, oltre alle condanne, il Tribunale riconosca esplicitamente il danno subito dalla Cgil come conseguenza dell’azione mafiosa dimostra una volta di più quanto sia importante la nostra azione di tutela del mondo del lavoro”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra e il segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato commentano la sentenza del Tribunale di Crotone a conclusione del processo scaturito dall’operazione Stige del 2018 sulle infiltrazioni nell’economia e nella politica della provincia, che ha portato a 54 condanne per complessivi 609 anni di carcere.

“Le mafie – proseguono i dirigenti sindacali – rappresentano un vero e proprio cappio al collo che impedisce al nostro paese di progettare il proprio futuro nell’ambito di una prospettiva di sviluppo e di legalità, a partire dalle condizioni di lavoro. Ringraziamo quindi le forze dell’ordine e la Magistratura per il lavoro prezioso che stanno svolgendo e – aggiungono – a loro come a tutte le istituzioni diciamo che la Cgil è al loro fianco in questa battaglia democratica e di libertà. Inoltre – concludono Massafra e Sposato – rivolgiamo un ringraziamento alle nostre strutture, la Cgil nazionale e la Cgil Calabria, e agli avvocati che si sono impegnati con tanta convinzione”.