Legalita: CGIL, al via campagna contro le mafie


Al via la campagna della CGIL sulla ‘Legalità economica e la lotta alle mafie’, perché come ha spiegato il Segretario Generale, Susanna Camusso, nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi (21 marzo), giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, “senza rispetto delle regole non può esserci sviluppo sostenibile e buona occupazione”. Un impegno reso ancora più necessario, ha ribadito Camusso, dal fatto che “un paese attraversato dalla crisi economica rischia di essere ancora più esposto agli effetti negativi dell’azione della criminalità organizzata”. Inoltre la leader della CGIL si è detta sempre più preoccupata per la campagna in atto di “delegittimazione della magistratura e per la sottrazione di fondi alle forze dell’ordine”.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al Segretario generale della CGIL anche importanti nomi dell’antimafia come: il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, insieme al presidente di Avviso Pubblico, Andrea Campinoti e a Claudio Giardullo, Segretario Generale del SILP CGIL, il sindacato di polizia della CGIL.

Susanna Camusso nel suo intervento ha sottolineato come l’illegalità non sia un male che affligge solo il Mezzogiorno ma piuttosto “è una grande questione nazionale”, perciò ha proseguito la leader della CGIL “non si può discutere di sviluppo e crescita se non si discute di criminalità organizzata, che ormai è radicata nel Paese e nell’economia”.

Tante le questioni affrontate oggi dal numero uno di Corso d’Italia durante la conferenza come ad esempio:  il provvedimento sul falso in bilancio, che secondo Camusso “rendono più debole il tessuto delle indagini” contro la criminalità organizzata ed ha avvertito che “se verrà riproposta la legge sulle intercettazioni” ne guadagnerà sempre la criminalità. Per il Segretario della CGIL, inoltre, “corruzione ed evasione fiscale si alimentano reciprocamente”, ma la lotta contro entrambi i fenomeni può, ha sottolineato Camusso “portare risorse per lo sviluppo del Paese”. Inoltre, nel parlare del lavoro, la dirigente sindacale ha ricordato come la CGIL sia tornata a chiedere “che il caporalato diventi un reato penale” con la campagna in atto ‘STOP caporalato’, lanciata da FILLEA e FLAI CGIL.