Legalità: a Brescia la seconda tappa della campagna ‘Una Svolta per Tutte’


È stata Rovato la seconda tappa lombarda del Viaggio della Legalità della CGIL, nell’ambito della campagna nazionale “Legalità: una svolta per tutte.

Sindacalisti e lavoratori del settore edile, agroalimentare e dei trasporti, alla presenza della stampa e dei media locali hanno testimoniato, con i loro racconti, storie singole e collettive del difficile percorso di affermazione della regolarità e correttezza nel lavoro.

Oriella Savoldi, della segreteria della Camera del Lavoro di Brescia, nell’introdurre ha sottolineato la non casualità della scelta di Rovato, che rappresenta una delle zone calde per i fenomeni di sfruttamento lavorativo e di illegalità accertata.

Giancarlo Venturini del settore agroalimentare, ha raccontato del diffuso ricorso al caporalato per illavoro stagionale legato alla vendemmia. Siamo in terra di Franciacorta, una delle zone di eccellenza per la produzione del vino. Qui in passato le aziende assumevano direttamente i lavoratori stagionali, poi hanno cominciato a far ricorso al lavoro in somministrazione ed i infine in larga parte hanno scelto di ricorrere ad appalti, definiti non genuini, e sono spesso i caporali a gestire il reclutamento con lavoratori proveniente dall’Est e da altri paesi. Venturini denuncia una diffusa pratica di elusione e di sfruttamento, scoperta dal sindacato mettendo a confronto le giornate di lavoro stimate (tenendo conto dei volumi di prodotto raccolti) e le giornate di lavoro denunciate che risultano inferiore di almeno il 40% rispetto alle prime. Il salario dei lavoratori già basso – pari a 6,70 euro/ora – è poi taglieggiato dai caporali per le spese di trasporto e alloggiamento.

Renzo Bortolini, ha raccontato della crisi del settore edilizio e di come questo stia favorendo il consolidarsi di illegalità nella gestione della manodopera attraverso la filiera sempre più lunga di appalti, e subappalti. L’infiltrazione della criminalità organizzata non riguarda solo le grandi opere, ma anche quelle minori. Nei giorni scorsi a Rovato sono stati arrestati per associazione mafiosi diversi professionisti, confermando la presenza di una zona grigia sempre più estesa. La crisi e la presenza di manodopera straniera e la spregiudicatezza di imprenditori senza scrupoli ha portato ad abbassare le paghe orarie fino a 3 euro all’ora, alimentando ostilità presso i lavoratori migranti. Anche qui è diffuso il fenomeno elusivo attraverso buste paga con giuste retribuzioni e paghe reali molto più basse. D’altronde denuncia Bortolini “è inevitabile quanto gli appalti vengono aggiudicati con ribassi che arrivano fino al 40%”. Di forte impatto il racconto di un lavoratore che ha accumulato 12 mesi di stipendi arretrati e di un lavoratore che a seguito di infortunio sul lavoro si è visto recapitare dopo mesi la lettera di licenziamento da parte dell’impresa. I sindacalisti della Fillea raccontano che sono sempre più numerosi questi casi ed è sempre più difficile ricostruire la filiera dell’appalto e delle responsabilità. Diventa sempre più necessaria la presenza capillare del sindacato, perche cresce la domanda di tutela e di rappresentanza.

Per Giuseppe Leone dei trasporti, nei settori della logistica e del trasporto merci si è di fronte ad una vera e propria emergenza di sfruttamento della manodopera. Sono più diffusi l’intermediazione illecita di manodopera, orari di lavoro giornalieri che arrivano fino a 12 ore e rapporti di lavoro, e contratti di lavoro precari. Quotidiano è l’impegno del sindacato per regolarizzare e ripristinare legalità in un mercato del lavoro sempre più deregolamentato.

Graziella Carneri, della Segreteria CGIL Lombardia, nel concludere l’incontro, ha sottolineato che le testimonianze emerse testimoniano di come la CGIL sia impegnata quotidianamente per affermare la legalità, e con essa tutela e diritti dei lavoratori. La campagna della CGIL vuole incidere sulla legislazione e migliorare le norme a tutela dei lavoratori affrontando tutti i nodi relativi agli appalti con una riforma del codice degli appalti. Per questa ragione la CGIL ha deciso di lanciare una proposta di legge di iniziativa popolare. L’impegno della CGIL attraverso il Viaggio della Legalità vuole contribuire ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza su quando sia necessario diffondere la cultura della Legalità.