Le ventuno donne alla Costituente – Maria De Unterrichter


Maria De Unterrichter (Ossana TN, 20/08/1902 – 27/12/1975)

Si iscrisse alla facoltà di Lettere a Roma e iniziò presto a fare politica, diventando presidentessa della FUCI femminile prima e di quella nazionale poi.
Conseguita la laurea, a Trento si dedicò all’insegnamento ed ottenne la direzione dell’Istituto femminile Notre Dame de Sion che lasciò nel 1930 per seguire a Napoli il marito Angelo Raffaele Iervolino, avvocato antifascista, rifugiatosi in Vaticano con la complicità di Papa Pio XII. A Napoli si andavano ponendo le basi per la nascita della Democrazia Cristiana, il partito al quale lei aderì insieme al marito. Furono entrambi eletti all’Assemblea Costituente nel 1946. Fu al fianco di De Gasperi nella Commissione per i Trattati Internazionali e prese parte alla Sottocommissione di inchiesta per la riforma della scuola.
Eletta deputata nelle prime tre legislature, fu membro della Commissione Rapporti con l’Estero, sottosegretario alla Pubblica Istruzione nei governi Scelba, Segni I e Zoli e presidentessa della Commissione ministeriale per l’elaborazione degli orientamenti delle attività educative nelle scuole materne statali.
La sua attenzione ai problemi della scuola e continuò anche dopo la sua attività parlamentare. Rifiutato l’invito a ripresentarsi alle politiche del 1963, si dedicò da quel momento in poi allo studio e alle attività pedagogiche nelle libere organizzazioni, nell’UNESCO e soprattutto nell’OMEP, Organizzazione Mondiale Educazione Prescolastica, della quale presenziò dapprima il comitato italiano per poi venir eletta per 3 mandati vicepresidente mondiale, tra il 1968 ed il 1973.
Da sempre in prima linea nelle politiche di tutela della donna e della famiglia, entrò a far parte dell’Unione donne cattoliche e fondò insieme alle colleghe alla Costituente, Maria Agamben, Angela Guidi e Lina Merlin, il CIDD, Comitato Italiano Difesa Morale e Sociale della Donna per l’assistenza alle donne che riuscivano a lasciare la prostituzione, aiutandole nel reinserimento in società.
Appassionata sostenitrice del metodo educativo di Maria Montessori, fu proprio lei a riceverla all’Assemblea Costituente quando nel maggio del 1947 fece rientro in Italia dopo che ne era stata allontanata dal fascismo nel 1934. Da quel momento in poi il suo impegno maggiore fu speso nelle associazioni per la diffusione del metodo Montessori: l’AMI (Associazione internazionale Montessori) e l’OMN (Opera nazionale Montessori) di cui fu presidentessa per circa trent’anni.