Le ventuno donne alla Costituente – Filomena Delli Castelli


Filomena Delli Castelli (Città Sant’Angelo, 28/09/1916 – Pescara, 22/12/2010)
Dopo il diploma magistrale iniziò ad insegnare per pagarsi gli studi in Lettere e Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano. Mentre si laureava, si impegnò nelle attività dell’Azione Cattolica e, successivamente, aderì alla Democrazia Cristiana, fondando una sezione e divenendo segretaria provinciale per la sessione femminile.
A 17 anni era delegata regionale dell’AC, dove non nascondeva uno spirito fortemente antifascista.
Per il suo impegno, Mario Cingolani, dirigente della DC, la convinse a trasferirsi a Roma, per seguire il Movimento Femminile del Partito a livello nazionale.
Fu la moglie di Cingolani a vedere in lei la candidata ideale per l’Assemblea Costituente. Tra le poche esponenti femminili presenti tra i candidati, fu sottoposta ad attacchi feroci.
Lottò per il diritto al voto delle donne, andò di casa in casa per spiegare come si facesse a votare e quanto fosse importante riuscire a farlo.
Il 2 giugno del 1946 fu eletta tra le 21 costituenti e anche nella prima e seconda legislatura. Dopo una sconfitta elettorale, lavorò all’istituto Luce, ma nel 1954 rientrò in politica. Fu parlamentare fino al 1958. Lasciò la politica attiva e si dedicò alla tv dei ragazzi alla RAI fino al 1975, poi al volontariato.
Fu sindaca di Montesilvano dal 1951 al 1955. In questo paese realizzò opere valide come la sistemazione della rete idrica per garantire l’accesso all’acqua potabile per i cittadini, curò la costruzione delle strade e venne stimata anche per le sue idee lungimiranti (purtroppo non realizzate) nel settore turistico.
È morta nel 2010, all’età di 94 anni.