Le ventuno donne alla Costituente – Angela Gotelli


Angela Gotelli (Albareto 28/02/1905 – 21/11/1996)

Laureata in Lettere e Filosofia a Genova, fino alla guerra è attiva nella Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana), di cui diviene prima delegata per l’Italia del Nord-Est, poi presidente nazionale delle universitarie, succedendo a Maria De Unterrichter. Durante la sua presidenza (dal 1929 al 1933) collabora con Aldo Moro e con mons. Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.
Dopo l’8 settembre del 1943 entra nella Resistenza prestando servizio come crocerossina tra le formazioni partigiane e offrendo la sua casa di Poggiorasco come sede del locale comando partigiano e asilo per gli sfollati. Tratta lo scambio di ostaggi civili e prigionieri tedeschi a Montegroppo di Albareto, evitando così a parecchi paesi dell’Emilia e della Liguria le rappresaglie tedesche, e collabora con il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia.
Dopo la guerra partecipa alla costituzione della Democrazia Cristiana, di cui diviene ben presto delegata provinciale di La Spezia. Sarà eletta all’Assemblea Costituente e, Il 6 febbraio 1947, viene chiamata, in sostituzione dell’on. Carmelo Caristia, alla Commissione dei 75 per la redazione del testo costituzionale e insieme a Nilde Iotti fa parte della prima sottocommissione sui Diritti e doveri dei cittadini.
Tra i suoi interventi, si ricorda quello relativo al potere giudiziario nell’ambito dell’attività della Commissione per la Costituzione: in accordo con Nilde Iotti e Maria Agamben, la Gotelli sostenne fortemente il diritto delle donne di accedere agli alti gradi della magistratura, accesso che avrà luogo solo molti anni dopo.
Parlamentare nella prima, seconda e terza legislatura repubblicana, partecipaa varie commissioni permanenti, tra cui Difesa, Lavori Pubblici, Istruzione e Belle Arti.
Nel corso della III legislatura ricopre molti incarichi governativi: è due volte sottosegretario di Stato alla Sanità (dal 1958 al 1960) e sottosegretario di Stato al Lavoro e alla Previdenza sociale (1959-60) durante i governi Fanfani, Segni e Tambroni.
Sempre attenta al sociale ed ai problemi della donna, nel marzo 1947 era stata eletta, nel II Convegno nazionale del Movimento femminile della DC (Assisi, marzo 1947) vicedelegata nazionale, insieme ad Elsa Conci, sotto la direzione di Maria De Unterrichter Jervolino. Nel 1966 dà la sua adesione al Comitato italiano di difesa morale e sociale della donna (CIDD), costituito nel febbraio 1959 da Lina Merlin con alcune deputate democristiane, tra cui Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Guidi Cingolani. Inoltre, dal 1963 al 1973 è presidente dell’Opera nazionale per la protezione della maternità e dell’infanzia (ONMI).