Lavoro: FILCAMS e NIdiL CGIL, al via campagna ‘Dissociati!’ contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione


Parte questa settimana la campagna della FILCAMS e di NIdiL CGIL contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione nel commercio e nei servizi. “Dissòciati!” è il nome dell’iniziativa che verrà presentata nel corso di una conferenza stampa venerdì 11 novembre alle ore 12 presso la libreria Feltrinelli della Galleria “Alberto Sordi” (già Galleria Colonna) a Roma. Alla conferenza stampa saranno presenti i Segretari Generali di FILCAMS e NIdiL CGIL, Franco Martini e Filomena Trizio.

L’utilizzo del contratto di associazione in partecipazione in sostituzione del regolare contratto di lavoro dipendente, denunciano FILCAMS e NIdiL CGIL “priva commesse e commessi di molti diritti: un commesso assunto come associato in partecipazione – spiegano le due categorie della CGIL – ha, infatti, stipendio e pensione più bassi rispetto ad un dipendente, e nessuna indennità di disoccupazione in caso di perdita del posto di lavoro”. I vantaggi, proseguono FILCAMS e NIdiL CGIL “sono esclusivamente per l’azienda che sostiene costi più bassi”. Il reddito medio degli oltre 50.000 associati in partecipazione iscritti alla gestione separata INPS nel 2010 è stato infatti di meno di 9mila euro annui, pari all’incirca a 750 euro al mese.

In cinque grandi città italiane verranno allestiti punti informativi all’interno dei luoghi strategici del commercio (centri commerciali, centri storici, outlet) attraverso i quali FILCAMS e NIdiL CGIL raccoglieranno le segnalazioni dei lavoratori in merito alle aziende che abusano del contratto di associazione in partecipazione; poi, in una seconda fase, il sindacato chiederà di incontrare le aziende stesse e interverrà per sanare gli abusi. La prima tappa sarà a Roma il 12 novembre, poi si proseguirà a Firenze e Modena il 19 novembre, infine, il 26 novembre sarà la volta di Padova e Bari.

Le segnalazioni potranno essere inviate anche tramite il sito www.dissociati.it, sul quale saranno inserite tutte le news relative alla campagna e vi sarà uno strumento che consentirà ai “finti” associati in partecipazione di scoprire quanto dovrebbero guadagnare se fossero assunti con un regolare contratto.