Lavoro: Cgil, senza cig a rischio migliaia di lavoratori. Rifinanziarla in l. Bilancio

“Sosteniamo la mobilitazione unitaria dei metalmeccanici”


Roma, 24 settembre – “Senza nuove norme che correggano provvedimenti ingiusti e sbagliati, come il dlgs 148/2015, migliaia di lavoratrici e lavoratori a fine settembre si ritroveranno disoccupati poiché scadranno gli ammortizzatori sociali”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti. “Per questo – ha aggiunto – sosteniamo la mobilitazione di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, in corso davanti al Mise per chiedere risposte immediate al Governo e per evitare migliaia di licenziamenti”.

Da un’analisi degli ultimi dati Inps sulla Cassa integrazione, quelli di luglio, la Cgil rileva un quadro “allarmante”: è evidente, su base annuale, che vi è stato un calo complessivo medio della Cig del 32,4%, ma questo è accompagnato ad un aumento del 9,4% della cessata occupazione.
In particolare, preoccupa il raddoppio della NASpI a seguito dell’aumento di 136.617 posizioni, ovvero un +98%, rispetto al mese di giugno. La crescita del ricorso all’indennità mensile di disoccupazione, dimostra che sono molte le aziende che si approssimano all’esaurimento della loro disponibilità di cassa. Cresce quindi il ricorso alla Disoccupazione che nei primi 7 mesi del 2018, rispetto al 2017, ha fatto segnare segnare un +6,2%. Alla fine di dicembre termineranno anche le proroghe di cassa e mobilità in deroga per le aree di crisi complessa e preoccupano le persistenti difficoltà nel ricorso al FIS, ammortizzatore che ha sostituito la cassa integrazione in deroga .

“La prossima legge di Bilancio – aggiunge in conclusione Scacchetti – dovrà assolutamente dare risposte a questa emergenza e individuare interventi strutturali capaci di garantire gli ammortizzatori fino alla ripresa delle attività aziendali o fino a nuove opportunità di occupazione”.