Lavoro: Cgil, investimenti e ammortizzatori per arginare deriva


Roma, 18 maggio – “Preoccupa la deriva presa, ormai da due anni, dal mercato del lavoro: l’occupazione stabile continua a diminuire, mentre aumentano i tempi determinati. Ciò dimostra una grave difficoltà del nostro sistema produttivo”. Così Tania Scacchetti, segretaria confederale della Cgil, commenta i dati diffusi quest’oggi dall’Osservatorio precariato dell’Inps.

“Finiti o ridotti gli incentivi – spiega la dirigente sindacale – non si arresta l’emorragia dei tempi indeterminati (-7,4%), i cui diritti si sono purtroppo ridotti dopo l’introduzione del contratto a tutele crescenti”.

Secondo Scacchetti, il calo delle ore di cassa integrazione richieste ad aprile “è solo parzialmente attribuibile alla ripresa, considerato l’incremento sia dei licenziamenti disciplinari che delle richieste di disoccupazione (+12%)”. Inoltre, spiega la segretaria confederale, “l’assenza dei dati sul Fondo di integrazione salariale, strumento di cui più volte abbiamo evidenziato le difficoltà di copertura economica e di attivazione, rischia di peggiorare il quadro del sistema degli ammortizzatori sociali”.

“Per arginare questa deriva occorre – conclude Scacchetti – rafforzare il sistema di tutele e ammortizzatori, utile a sostenere i lavoratori nei processi di ristrutturazione e riorganizzazione, e stimolare gli investimenti per creare nuova occupazione, così come indichiamo nel Piano del lavoro e nella Carta dei diritti universali del lavoro”.