Lavoro: Cgil, debole ripresa va rafforzata con investimenti e lavoro di qualità


Roma, 19 aprile – “I dati di oggi disegnano un quadro generale in cui alla positiva ripresa dei contratti a tempo indeterminato si accompagna ancora una rilevante quantità di lavoro povero e instabile”. É quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti in merito alle rilevazioni dell’Osservatorio precariato e dell’Osservatorio sulla Cassa integrazione Inps.

“Da tre mesi la Cassa integrazione – sottolinea la dirigente sindacale – si mantiene sopra ventuno milioni di ore, nonostante quella in deroga si sia ridotta di oltre il 90% rispetto a marzo 2017. Ciò significa che Cassa ordinaria e straordinaria continuano ad essere strumenti necessari, da incrementare per affrontare i tanti processi di riorganizzazione e di ristrutturazione delle aziende”. “Il dato relativo all’utilizzo della CIG, al quale andrebbe aggiunto quello delle richieste di prestazione ai Fondi di solidarietà, potrebbe peggiorare a fronte dell’approssimarsi, per molte situazioni di crisi, dell’esaurirsi dei tempi di massima di fruizione”.

Per la segretaria confederale “preoccupa, infine, la ripresa della disoccupazione che, rispetto a febbraio di un anno fa, aumenta del 2,3%”. “È un dato – spiega – che va letto assieme all’aumento dei rapporti di lavoro frammentati e discontinui, fortemente precari, così come emerge dai valori presentati sulle attivazioni che segnano un aumento dei tempi determinati del 15,1%, dei rapporti di somministrazione del 26,5%, e dell’ 85,3% dei rapporti di tipo intermittente rispetto al bimestre del 2017”.

“È indispensabile – conclude Scacchetti – creare le condizioni, attraverso la ripresa degli investimenti pubblici e privati, per una crescita dell’occupazione di qualità, questo deve essere il primo obiettivo per Istituzioni e parti sociali. Solo così la ripresa potrà essere sostenuta”.