Lavoro: Cgil, costruire cultura e politica della salute e sicurezza


Roma, 29 gennaio – “L’aumento degli infortuni denunciati all’Inail nel 2018 rispetto all’anno precedente, di quelli mortali e delle malattie professionali conferma quanto le organizzazioni sindacali denunciano da sempre: siamo dinanzi a un problema irrisolto, nonostante siano stati messi in campo strumenti importanti di carattere legislativo e contrattuale”. Così, in una nota, la Cgil Nazionale.

Per la Confederazione è necessario: “prendendo spunto dai più recenti accordi sindacali confederali e di categoria implementare tutte le ulteriori misure e strumenti; trasformare il ruolo dell’Inail da ente esclusivamente assicuratore in un  pilastro del sistema integrato di salute e sicurezza; migliorare il quadro delle competenze a livello delle autorità pubbliche agendo rapidamente sull’attuale e insufficiente coordinamento tra le Asl di livello regionale e l’Ispettorato nazionale del Lavoro (Inl); valorizzare il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori facendo in modo che nessuna azienda e territorio ne sia più sprovvista. Inoltre – prosegue – è indispensabile intervenire sui settori attualmente scoperti per quanto riguarda i provvedimenti applicativi del Testo Unico su salute e sicurezza (ferrovie, porti, scuola, marittimo, pesca) e su quelli caratterizzati da una ripetitività degli infortuni soprattutto mortali (cadute dall’alto, ambienti confinati, appalti); realizzare un sistema omogeneo su tutto il territorio nazionale in materia formativa anche al fine di garantire una larga diffusione della cultura della prevenzione che oltre ai luoghi di lavoro abbia nelle scuola un proprio punto centrale.

“Queste sono solo alcune delle proposte che le parti sociali hanno avanzato a tutto il Paese. Esse chiamano in causa in primo luogo le istituzioni della Repubblica. Queste ultime diano prova di apertura alla società, di sensibilità sociale e istituzionale. Si convochino immediatamente le parti sociali più rappresentative delle imprese e dei lavoratori e si passi dal dolore e dallo sdegno a costruire una cultura e una politica della salute e sicurezza rivolta a tutto il Paese”, conclude la Cgil Nazionale.