Lavoratori in part time ciclico, non è più tempo di aspettare

I lavoratori in part time verticale ciclico vanno in pensione più tardi a causa del mancato riconoscimento contributivo dei periodi di sosta lavorativa. La Cgil lancia quindi una campagna di sensibilizzazione per chiedere un intervento immediato e garantire, così, una regolare contribuzione anche durante le frequenti interruzioni della loro attività.

Anche la Corte di Giustizia europea ha affermato che la disciplina italiana è discriminatoria nei confronti di questi lavoratori. Infatti, un nutrito numero di sentenze di Cassazione ha condannato l’Inps a riconoscere la valorizzazione, ai fini dell’anzianità contributiva, di questi periodi di sosta. l’Inps pur soccombendo in sede giudiziaria non ha modificato il proprio atteggiamento, continuando a negare il riconoscimento di tale diritto.

Fino ad oggi tante promesse, ma i lavoratori continuano ad essere costretti a fare causa all’Inps per avere il riconoscimento dei loro diritti. È necessario un intervento immediato, non è più tempo di aspettare.

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